Un 18enne gambiano è finito in manette dopo un inseguimento di tre chilometri. La scusa: “Volevo fare il pieno”
BRESCELLO (Reggio Emilia) – L’aveva presa “solo per fare il pieno”. Così si è giustificato coi carabinieri un 18enne arrestato per furto d’auto, dopo un inseguimento per tre chilometri, tallonato dallo stesso proprietario e intercettato poi da una pattuglia. I fatti sono avvenuti nel primo pomeriggio di ieri, intorno alle 12.30, a Brescello. Un uomo residente a Novellara, era in un centro di autodemolizioni in via Finghè per acquistare dei pezzi di ricambio. Nel piazzale del capannone ha parcheggiato l’auto lasciandola aperta e con le chiavi inserite, entrando poi nel negozio.
Il titolare si è subito accorto che un estraneo girava attorno all’Alfa Romeo Giulietta nera del proprietario. Tornati di corsa all’esterno, i due hanno visto l’auto allontanarsi a tutta velocità dal piazzale e sono corsi a bordo di un secondo veicolo per mettersi all’inseguimento del malvivente, mantenendosi a debita distanza senza mai perderlo di vista e chiamando nel frattempo il 112. Rimanendo in contatto telefonico con la centrale, i due inseguitori hanno dato in tempo reale l’esatta posizione dell’Alfa lungo la Cisa in direzione Boretto.
Così dopo una fuga di circa tre chilometri, grazie alle indicazioni ricevute, la pattuglia dell’aliquota radiomobile dei carabinieri di Guastalla che era in zona ha sbarrato la strada al fuggiasco. Fortunatamente, nessuna delle persone coinvolte ha riportato lesioni. A mezzo fermato, il ladro, senza fissa dimora e domiciliato a Reggio Emilia, ha detto di aver preso l’auto solo per “fare il pieno”. Perquisito sul posto, è stato trovato in possesso anche di diverse carte carburante intestate ad una ditta di autotrasporti, risultate rubate il giorno prima da un autocarro in sosta a Novellara. Così, auto e tessere sono così state restituite ai legittimi proprietari.
L’autore del furto, originario del Gambia, è stato portato al comando dei carabinieri di Guastalla. Arrestato per furto aggravato, è ora trattenuto in camera di sicurezza in attesa del processo per direttissima al termine degli accertamenti.

