Una 40enne è stata denunciata per possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli
REGGIO EMILIA – Sorpresa all’interno di un’auto in sosta da un residente e trovata con un cacciavite dai carabinieri: 40enne senza fissa dimora denunciata dai carabinieri. E’ successo l’11 agosto scorso, poco dopo le 22, in via A. Bagni a Marmirolo. Un residente ha notato la presenza sospetta della donna all’interno di una Opel Astra lasciata momentaneamente aperta sulla pubblica via.
Il cittadino, insieme a un familiare, ha chiamato le forze dell’ordine tramite il numero di emergenza 112, decidendo di trattenere la donna sul posto fino all’arrivo della pattuglia. I militari di Rubiera, in servizio perlustrativo per il controllo del territorio, sono intervenuti tempestivamente. Alla richiesta di spiegazioni, la donna ha fornito ai carabinieri una versione dei fatti palesemente infondata: ha sostenuto infatti di essersi introdotta nell’abitacolo dell’auto solo per sfuggire all’aggressione di un conoscente che l’avrebbe colpita alla testa con una bottiglia.
Gli accertamenti eseguiti sul posto hanno smentito tale versione, poiché la donna non mostrava ferite, lesioni o tracce ematiche sul corpo o sugli indumenti, ha rifiutato l’assistenza sanitaria del 118 e ha espresso la volontà di non sporgere querela per l’accaduto. Priva di documenti di identità, la donna è stata identificata come una 40enne nata a Milano e senza fissa dimora. Dalle verifiche è emerso che la donna è gravata da numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e la persona, tra cui furto aggravato, rapina, porto di armi od oggetti atti ad offendere e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.
Nel corso del controllo sul posto, i carabinieri l’hanno invitata a svuotare la borsa, rinvenendo al suo interno un cacciavite della lunghezza complessiva di 21 centimetri, munito di una punta metallica di 10 centimetri, idoneo all’effrazione. La donna è stata portata nella caserma Rubiera per ulteriori accertamenti. In caserma, una perquisizione personale eseguita da personale femminile dell’Arma ha consentito di rinvenire, nascosta all’interno del reggiseno, una sim di cui la 40enne non ha saputo giustificare né la provenienza, né la titolarità. Tanto il cacciavite quanto la scheda telefonica sono stati sequestrati.
La 40enne è stata denunciata per possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli.

