Logo
Reggiana, sfuma la vittoria nel finale: Spini gela il Città del Tricolore

I granata dominano e passano in vantaggio con Battistini, poi colpiscono due pali e sembrano avere la partita in pugno. All’86’ il Ravenna trova però il pareggio

REGGIO EMILIA – Al ‘Città del Tricolore’ la Reggiana accarezza a lungo il successo, costruendo una serata di personalità e bel gioco. Il vantaggio sembra aprire la strada a un debutto da ricordare, ma quando la vittoria pare ormai vicina, il Ravenna colpisce all’ottantaseiesimo con Spini. Finisce 1 – 1: un punto che muove la classifica, ma lascia intatto il rimpianto per una notte che i padroni di casa avevano ormai imparato a chiamare vittoria (Foto Bucaria).

Primo tempo
Sguardo alle tuniche: Reggiana in grigio e granata, Ravenna avvolto nel rosso con calzoncini bianchi. Il sipario si apre e la Reggiana irrompe sulla scena con l’impeto di chi non vuole concedere respiro. Dopo appena due giri di lancette Sipos scaglia il primo squillo, ma la difesa ravennate si oppone. La squadra di casa insiste, sospinta da un vento sempre più impetuoso, e all’ottavo Venturi deve ricorrere a riflessi felini per respingere la poderosa incornata di Battistini. Il tempo scorre, ma la sinfonia è tutta emiliana. Al venticinquesimo Zaro fa tremare la traversa: il pallone si infrange sul legno e un brivido gelido percorre la schiena del ‘Città del Tricolore’. È soltanto il preludio.

Pochi istanti più tardi Portanova libera la propria potenza e Battistini, rapace sotto porta, devia la sfera oltre la disperata resistenza di Venturi. La rete si gonfia, lo stadio ruggisce: la Reggiana ha trovato il suo sigillo. Gli uomini di casa non si appagano e continuano a tessere la trama della partita. Bertagnoli sfiora il raddoppio, accarezzando il palo con una conclusione che per un soffio non regala un’altra esultanza. Al calare del primo atto, resta l’immagine di una squadra fiera, compatta, affamata. Una formazione rinata rispetto alla sfida amara contro il Livorno in Coppa Italia. Il secondo tempo attende soltanto di svelare se questa Reggiana saprà trasformare il dominio in gloria.

reggiana

Secondo tempo
Girma prova a mutare in oro l’assist di Portanova, ma il sogno si spezza contro il palo. Poco dopo, dalla Curva Sud, si levano i cori per Giuseppe “Pippo” Marchioro, antico condottiero delle stagioni più luminose. Il Città del Tricolore si stringe in un lungo applauso, quasi a consegnare il suo nome alle stelle della memoria. Poi il Ravenna accende una scintilla: Spini sfiora il palo, mentre il respiro della Reggiana si fa più corto e le gambe cedono alla fatica. Furlan respinge con i pugni, ma la sfera resta sospesa nel cuore dell’area. Spini vi piomba come un’ombra e, con un sinistro al volo, la scaglia in rete: 1 – 1. Cala così il sipario sulla prima sfida di campionato. Una favola che aveva accarezzato la gloria e che, proprio quando sembrava pronta a stringerla tra le mani, ha scelto di lasciarla svanire nella notte, come un sogno al primo chiarore dell’alba.

reggiana

Il tabellino

A.C. REGGIANA 1919 – RAVENNA F.C. 1913: 1 – 1

Marcatori: 31’ Battistini (Reggiana), 86’ Spini (Ravenna).

A.C. REGGIANA 1919 (4-3-1-2): Furlan; Ponsi (dal 61’ Papetti), Battistini, Bonetti, Tripaldelli; Jonsson, Bertagnoli (dal 78’ Suarez), Vallarelli; Portanova; Sipos, Girma (dal 69’ Basili). A disposizione: Borriello, Sorzi, Marcon, Ezinwa, Lepri, Shaibu, Cavaliere, Banse. Allenatore: Attilio Tesser.

RAVENNA F.C. 1913 (4-3-2-1): Venturi; Da Pozzo, Zaro, Solini, Falbo (dal 64’ Bani); Lonardi, Duca, Tenkorang (dal 64’ Viola); Spini (dal 89’ Ilari), Maggio (dal 64’ Orellana); Fischnaller. A disposizione: Ciardi, Stagni, Ilari, Rossetti, Calandrini, Raccagni, Tasselli. Allenatore: Claudio Rivalta.

Arbitro: Abdoulaye Diop sez. di Treviglio. Assistenti: Manuel Cavalli sez. di Bergamo, Salvatore Nicosia sez. di Saronno. IV Uomo: Andrea Zoppi sez. di Firenze. Operatore FVS (Football Video Support): Gianluca Scardovi sez. di Imola.

Note – Ammonito: Duca. Angoli: 7 – 8. Recupero: 4’ pt. – 6’ st.