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Realco non evita lo spezzatino: ceduti 23 negozi a diversi acquirenti

I sindacati sono preoccupati per i lavoratori della sede centrale e del centro distribuzione

REGGIO EMILIA – Tramonta l’ipotesi di vendita unitaria per Realco e si concretizza il timore dei sindacati sullo ‘spezzatino’ del gruppo reggiano, cui fanno capo negozi a marchio Sigma ed Ecu: ieri il Tribunale di Bologna ha aggiudicato all’asta 23 punti vendita a diversi soggetti, mentre non ci sono state offerte per il Lotto 1 che prevedeva la vendita dell’intero complesso aziendale.

Md, fanno sapere Filcams-Cgil, Fiscacat-Cisl e Uiltucs-Uil, si è aggiudicata il Lotto 2, che comprende 11 punti vendita, mentre Hs Alimentari ha acquisito 10 negozi. A questi si aggiungono un punto vendita in Toscana, assegnato a Etruria Società Cooperativa, e quello di Castellarano, rilevato dalla neocostituita Nisal, che rappresenta un importante esempio di continuità imprenditoriale anche attraverso la partecipazione di alcuni lavoratori.

“L’esito dell’asta costituisce un risultato significativo perché permette di salvaguardare una parte rilevante della rete di vendita e numerosi posti di lavoro. Rimane però ancora aperto il capitolo più delicato della vertenza. Per la sede centrale, il centro distribuzione e gli altri asset rimasti esclusi dalle aggiudicazioni non sembrano esserci degli interessamenti, allo stato attuale”, riportano. “Su questi beni si concentra oggi la maggiore preoccupazione, in particolar modo per il futuro dei lavoratori impiegati nelle funzioni amministrative, logistiche e di supporto, tutte concentrate in Emilia-Romagna, che continuano a non avere certezze sul proprio destino occupazionale”, avvertono i sindacati.

“Insieme alla Regione Emilia-Romagna, concentreremo ora il nostro impegno proprio su questo fronte”, assicurano le sigle del commercio, che intendono promuovere un tavolo dedicato alla ricollocazione e al reinserimento dei lavoratori ancora coinvolti dalla crisi. “L’obiettivo è coinvolgere le principali imprese della grande distribuzione organizzata, le aziende del settore logistico e le associazioni di categoria affinché possano concorrere concretamente alla costruzione di percorsi di ricollocazione, valorizzando le competenze professionali maturate dai dipendenti di Realco e Flexilog e salvaguardando il maggior numero possibile di posti di lavoro”, spiegano Filcams, Fisascat e Uiltucs. “Il nostro impegno resterà costante fino alla conclusione della vertenza, affinché ogni opportunità utile alla tutela dell’occupazione venga perseguita”, concludono.