Cronaca
|Quattro Castella, prima la rapina e poi la vendetta: arrestato
Un 20enne si trova ai domiciliari, con il braccialetto elettronico, per rapina aggravata, lesioni e danneggiamento
QUATTRO CASTELLA (Reggio Emilia) – Prima la rapina con un coltello e poi la vendetta per la denuncia: arrestato un 20enne di Quattro Castella. La vicenda trae origine da una serie di gravi episodi ritorsivi scaturiti dalla determinazione della giovane vittima, un 16enne, di non piegarsi alle minacce dell’indagato. Dopo l’episodio di fine giugno, in cui il minore era stato affrontato da solo e rapinato del portafoglio sotto la minaccia di un coltello, c’era stata la denuncia ai carabinieri di Quattro Castella che il 20enne non aveva gradito.
E così lo scorso 7 agosto, mentre il minore era nei pressi di un parco a Bibbiano insieme ad un amico, è stato sorpreso dall’arrivo dell’indagato, giunto a bordo di un’auto guidata da un conoscente. Appena notato il 16enne, in sella al suo motociclo, il 20enne è sceso dal veicolo urlandogli contro e riferendosi alla denuncia subita. Ha colpito il minore alle spalle con due violenti pugni alla nuca, facendolo crollare a terra con la moto. Ha poi infierito contro il mezzo a calci e ha strappato con forza dal collo della vittima un borsello, rovistandovi all’interno, gettando a terra i documenti e rubando le cuffie “AirPods”, sigarette e circa 60 euro in contanti, prima fuggire.
Fondamentali, per incastrare il 20enne, sono state le testimonianze dei presenti che hanno assistito all’aggressione. L’indagato, peraltro, era già sottoposto all’avviso orale del questore ed all’obbligo di firma giornaliero dai carabinieri. Valutata la gravità dei fatti e la spiccata pericolosità sociale del soggetto, il Gip, su richiesta della procura, ha disposto la misura degli arresti domiciliari nell’abitazione di residenza del 20enne.
I carabinieri di Quattro Castella hanno notificato il provvedimento al giovane, applicandogli il dispositivo di controllo a distanza (braccialetto elettronico).

