Cronaca
|Quando finirà davvero il caldo a Reggio Emilia? La svolta è vicina, ma non sarà immediata
Dopo giorni di temperature estreme la quarta ondata di calore sta lentamente perdendo forza: si guarda al 18 agosto come spartiacque
REGGIO EMILIA – C’è una data che, nelle ultime ore, sta iniziando a circolare tra gli appassionati di meteorologia e tra chi ormai non vede l’ora di tornare a respirare: 18 agosto. È questo, secondo alcune tendenze modellistiche, il periodo nel quale potrebbe verificarsi un cambiamento più deciso della situazione atmosferica sull’Emilia-Romagna e sulla Pianura Padana.
Attenzione, però: non significa che il 18 agosto, allo scoccare della mezzanotte, l’estate finirà e arriverà l’autunno. La meteorologia non funziona così. Significa piuttosto che intorno alla metà della seconda metà di agosto potrebbe aprirsi una finestra favorevole a un calo più consistente delle temperature. Ed è proprio questa la differenza rispetto alle semplici tregue temporanee dei giorni scorsi.
Il caldo non è ancora finito
Prima di arrivare al 18 agosto, infatti, il Reggiano dovrà affrontare ancora diversi giorni estivi. La fase più estrema dell’ondata di calore sembra essere ormai alle spalle, ma le temperature continueranno a rimanere elevate. Il weekend dell’8 e 9 agosto resterà caldo, con valori che in pianura potranno raggiungere i 34-35 gradi.
La situazione dovrebbe poi mantenersi estiva anche nei giorni successivi con temperature che difficilmente scenderanno sotto i 35 gradi. Per questo parlare già oggi di “fine del caldo” sarebbe sbagliato.
Perché si guarda proprio al 18 agosto?
Il motivo è legato alla possibile evoluzione della circolazione atmosferica nella seconda parte del mese. Dopo Ferragosto potrebbe infatti aumentare la possibilità di una discesa di aria più fresca verso l’Europa centrale e successivamente verso l’Italia settentrionale. Se questa configurazione venisse confermata, la Pianura Padana potrebbe beneficiare di un ricambio d’aria più deciso, con temperature in calo e soprattutto una riduzione dell’afa. È questo lo scenario che gli appassionati stanno osservando sui modelli.
Ma il 18 non è una data certa. È la precisazione più importante. Quando si parla di previsioni a oltre una settimana, l’affidabilità diminuisce progressivamente. I modelli possono infatti modificare sensibilmente posizione e intensità delle perturbazioni e delle masse d’aria. Per questo è corretto parlare di “intorno al 18 agosto” e non di “18 agosto come giorno della fine del caldo”.

