Cronaca
|Pru Ospizio, “i regali di Conad” sono in realtà obblighi urbanistici
I 1.100 metri quadrati per biblioteca e polo territoriale, il verde e gli oneri di urbanizzazione sono dovuti per legge
REGGIO EMILIA – Il rogito notarile firmato il 13 novembre 2024 Rep. 28.646 fra Comune di Reggio Emilia e Conad Centro Nord chiude il cerchio sul Pru Ospizio. E conferma quanto sostenuto da mesi dai comitati: nulla di quanto viene presentato come “vantaggio per la città” è un atto di generosità. È l’applicazione di norme e obblighi. Il documento, firmato dal dirigente del servizio rigenerazione urbana Elisa Iori e dall’Ad di Conad Ivano Ferrarini, dà attuazione al Piano di riqualificazione urbana dell’area di via Emilia all’Ospizio.
I 1.100 mq: standard, non donazione
Nel progetto sono previsti circa 1.100 metri quadrati di servizi pubblici all’interno del nuovo edificio. Biblioteca e polo dei servizi territoriali vengono spesso definiti “ceduti gratuitamente da Conad” o si fa intendere che sono state fatte delle concessioni grazie alla mediazione dei politici e della giunta, ma il rogito dimostra il contrario. Si tratta degli standard urbanistici previsti dal DM 1444/68 e dalla Legge Regionale 24/2017. Chi costruisce superfici commerciali deve cedere aree per servizi, parcheggi e verde. Senza quell’adempimento il titolo edilizio non viene rilasciato. Chiamarla donazione o regalo alla cittadinanza è una forzatura.
I 300 metri quadrati a canone: il Comune paga l’affitto
La convenzione prevede che parte degli spazi realizzati vengano dati in locazione al Comune. I numeri sono noti dal dibattito consiliare: 300 metri quadrati al costo di 150 euro al metro quadro l’anno. Totale 45.000 euro annui. Con opzione di riscatto fissata a 2.500 euro al metro quadro. In pratica: con fondi pubblici si pagherà un canone a un privato per utilizzare spazi dentro a un complesso costruito su un’area che fino a oggi era verde.

Oneri: il conto da pagare per cementificare
Sempre in base alla convenzione e agli strumenti urbanistici richiamati, Psc e Poc, Conad verserà 95.000 euro per opere pubbliche e 201.000 euro come contributo per il centro storico. Sono gli oneri di urbanizzazione e le monetizzazioni. Li deve chiunque trasformi il suolo. Definirli benefici è scorretto: sono il prezzo legale per poter costruire.
Anche il verde è dovuto per legge
Dalla documentazione tecnica allegata al Pru risultano anche le dotazioni di verde pulico e le nuove alberature previste attorno al parcheggio e all’edificio.
Anche queste non sono un regalo. Fanno parte degli standard e delle opere di mitigazione ambientale obbligatorie per legge. Lo stesso vale per la compensazione dei 154 alberi adulti che verranno abbattuti. La norma consente di sostituirli con nuove piantumazioni, anche in altre aree. Ma questo non annulla l’impatto: la perdita di un bosco urbano maturo, cresciuto spontaneamente negli ultimi 15 anni, con le sue funzioni di microclima e biodiversità.
La scelta era già stata fatta
Il Pru Ospizio non nasce oggi. Attua le previsioni del piano strutturale comunale del 2011 e del Piano operativo comunale del 2013-2014. La decisione di destinare quell’area a grande struttura di vendita è stata presa in quegli anni. La convenzione del 2024 ne è solo l’atto esecutivo. Il risultato sarà il consumo di circa 31.000 mq di suolo, di cui 13.000 mq di superficie coperta, su un’area complessiva di 45.000 mq.


