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Park Zucchi, sradica la sbarra ed esce senza pagare: denunciato

Nei guai un 30enne di Reggio Calabria che è stato accusato di danneggiamento aggravato

REGGIO EMILIA – L’abbonamento è scaduto e la sbarra non si apre, indispettito la sfonda: 30enne di Reggio Calabria, con precedenti di polizia, denunciato dai carabinieri. L’attività d’indagine è scaturita dalla denuncia-querela presentata dal legale rappresentante della società GPS Global Parking Solutions S.p.A. (con sede in Piacenza), ditta appaltatrice incaricata della gestione del parcheggio pubblico “Ex Caserma Zucchi” in Piazzale Lancieri d’Aosta.

I fatti risalgono alla serata di lunedì scorso. Attorno alle 20,10, il 30enne era a bordo di un’auto in procinto di uscire dal parcheggio. Giunto in prossimità del varco automatizzato, dopo aver azionato il pulsante di assistenza per un problema legato al titolo d’uscita, l’uomo è sceso dal veicolo e, afferrata violentemente con le mani la sbarra automatica, l’ha spinta fino a sradicarla dai supporti e danneggiarla irreparabilmente. Un dipendente della ditta di gestione, presente sul posto a bordo della sua vettura, è subito intervenuto per chiedere spiegazioni.

L’automobilista ha giustificato il comportamento sostenendo che le casse non funzionavano e che fosse titolare di un abbonamento, assumendo contestualmente un atteggiamento aggressivo e minaccioso nei confronti del lavoratore, per poi risalire a bordo dell’auto e fuggire. I carabinieri della stazione di Reggio Emilia Principale (Corso Cairoli), ricevuta la denuncia ed analizzati i filmati ad alta definizione registrati dalle telecamere di videosorveglianza del parcheggio, hanno incrociato le immagini con gli accertamenti presso la banca dati delle forze di polizia e i registri gestionali della sosta.

Dai controlli è emerso che l’abbonamento associato alla targa del veicolo risultava scaduto all’inizio del mese di agosto e mai rinnovato e che il mezzo era in uso continuativo al 30enne. Al termine delle indagini i carabinieri hanno denunciato l’uomo per danneggiamento aggravato. Il danno arrecato all’impianto è in corso di esatta quantificazione e non è coperto da assicurazione.