A scoprire il corpo dello scandianese Nicholas Scola è stato l’amico al risveglio. Inutili i tentativi di rianimazione del 118. Indagano i carabinieri
SCANDIANO (Reggio Emilia) – Una notte di Ferragosto trascorsa insieme, poi la decisione di fermarsi a dormire a casa di un amico. Il mattino dopo la tragica scoperta: il giovane che lo ha ospitato ha trovato l’amico 25enne, Nicholas Scola, residente a Scandiano, morto. Al risveglio si è accorto che l’amico non rispondeva e ha immediatamente chiesto aiuto, contattando il numero unico per le emergenze.
La centrale operativa del 118 ha inviato sul posto un’ambulanza e l’automedica. I sanitari hanno tentato a lungo di rianimare il venticinquenne, ma ogni sforzo si è rivelato inutile. Alla fine non è rimasto che constatare il decesso. La tragedia si è consumata in un’abitazione di via Caduti delle Foibe, in una zona residenziale della frazione di Iano. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della Tenenza di Scandiano, impegnati negli accertamenti per ricostruire quanto accaduto.
Dai primi riscontri raccolti dai militari, i due ragazzi avevano trascorso insieme la serata di Ferragosto. Una serata tra amici proseguita fino alla decisione di fermarsi a dormire nell’abitazione. Nulla, almeno apparentemente, lasciava presagire il dramma che si sarebbe consumato poche ore dopo. Al mattino, infatti, l’amico ha trovato il venticinquenne incosciente e ha subito compreso la gravità della situazione, dando l’allarme.
Restano ora da chiarire le cause della morte. Gli eventuali accertamenti medico-legali, compresa una possibile autopsia, potrebbero contribuire a stabilire la natura del malore che ha stroncato la vita del giovane. Il magistrato di turno è stato informato dai carabinieri al termine dei primi rilievi.

