Enogastronomia
|Home restaurant, il fenomeno cresce anche nel Reggiano: la guida ai locali dove si cena come a casa
Dall’Appennino alla Bassa sono almeno 14 le realtà censite. Cucina della tradizione, tavoli condivisi e ingredienti del territorio: un modo diverso di vivere la ristorazione
REGGIO EMILIA – Negli ultimi anni gli home restaurant sono passati da curiosità per appassionati a una realtà sempre più diffusa. L’idea è semplice: aprire la propria casa agli ospiti e trasformare una cena in un’esperienza conviviale, lontana dai ritmi della ristorazione tradizionale. Pochi coperti, prenotazione obbligatoria, menu che cambia frquentemente e un rapporto diretto con chi cucina.
Anche la provincia di Reggio Emilia ha abbracciato questa tendenza. Tra colline, Appennino e pianura sono almeno sedici gli home restaurant, o le esperienze assimilabili, oggi censibili attraverso siti web, Google Maps e pagine social. Molti lavorano quasi esclusivamente tramite passaparola, Instagram e Facebook, motivo per cui il loro numero potrebbe essere persino superiore.
L’Appennino resta il cuore del fenomeno. Qui il contesto naturale, le case in pietra e la tradizione gastronomica reggiana rappresentano il valore aggiunto di un’esperienza che va oltre il semplice pranzo o la cena.
Il Viandante, ai piedi del Castello di Canossa
Tra gli indirizzi più conosciuti c’è Il Viandante , a Canossa. Sorge in una posizione suggestiva, ai piedi del castello della Grancontessa Matilde, e propone una cucina che parte dalla tradizione emiliana per arrivare a interpretazioni più contemporanee. I menu cambiano con le stagioni e valorizzano prodotti locali, vini del territorio e materie prime selezionate. È anche uno degli home restaurant più recensiti della provincia.
L’Appennino è la patria degli home restaurant
Castelnovo Monti ospita due realtà ormai consolidate.
Cà del Noce offre un’esperienza immersa nel verde, con pochi tavoli e una cucina che ruota attorno alla pasta fatta in casa, ai funghi, ai tartufi e alle carni dell’Appennino. Le aperture sono limitate al fine settimana e ogni menu viene costruito in funzione della stagionalità.
Sempre a Castelnovo Monti si trova Come Una Volta , che già dal nome racconta la propria filosofia: recuperare i sapori della cucina delle nonne, con tortelli, arrosti, dolci casalinghi e ricette tramandate da generazioni.
A Gombio, nel comune di Castelnovo, opera invece Al Casel , piccolo home restaurant immerso nella quiete dell’Appennino, aperto prevalentemente la domenica. La proposta è fortemente legata alla tradizione reggiana e ai prodotti del territorio.
A Carpineti è ormai un punto di riferimento Nonna Betty , dove la cucina casalinga è protagonista assoluta. Tortelli, cappelletti, arrosti e dolci preparati come una volta sono il marchio di fabbrica.
A Casina si trova invece Villa Villacolle , ospitato in una casa di campagna circondata dal verde. Qui l’esperienza unisce cucina tipica, relax e natura.
Le nuove aperture
Tra le novità più interessanti c’è Ca’ Barambon , sulle colline di Vezzano sul Crostolo. Nato nel 2026 da un’idea di Alessandro Belli ed Elisa, dopo l’esperienza all’Arrogant Pub, il progetto abbina home restaurant, ospitalità e convivialità. L’obiettivo è far sentire gli ospiti come se fossero invitati a casa di amici, con tavoli condivisi e una cucina costruita sui prodotti stagionali.
Sempre nel comune di Vezzano è presente anche Il Poggio , che propone menu degustazione con materie prime locali e una particolare attenzione agli abbinamenti con i vini. Home restaurant Il Poggio
Tra le realtà emergenti figura anche Ca’ d’Bortela , a Villa Minozzo, nata all’interno di una tipica casa dell’Appennino. Qui il protagonista è il recupero della cucina montanara reggiana, con ricette della tradizione e ingredienti a chilometro zero.
Dalla pianura al capoluogo
Anche la pianura reggiana propone esperienze interessanti.
A Rubiera spicca Il Glicine Home Restaurant , che negli ultimi anni ha conquistato una clientela proveniente anche dalle province di Modena e Parma. La proposta unisce impiattamenti moderni e cucina emiliana, con menu degustazione che cambiano frequentemente e una forte attività anche sui social.
A Cavriago opera Il Noce , che punta su un ambiente familiare e una cucina tradizionale.
A Novellara è presente CIRIMANGIO , realtà conosciuta soprattutto attraverso Instagram e il passaparola.
Nel territorio di Luzzara è comparso anche Alchimia One-Dish Home Restaurant , dedicato a serate a tema e menu degustazione.
A Villanova di Reggiolo si trova L’Oca , aperto principalmente nel fine settimana, con una cucina fortemente radicata nella tradizione emiliana.

