Coalizione civica presenta una mozione per completare la messa in sicurezza dello storico edificio di Villa Sesso e valorizzare il murale “Partigiano Reggiano”. Chiesto anche un cronoprogramma e nuove risorse per il recupero dell’area
REGGIO EMILIA – Coalizione Civica ha depositato una mozione per chiedere il completamento urgente dei lavori di messa in sicurezza di Casa Manfredi e la valorizzazione del murale “Partigiano Reggiano”. L’atto è firmato dai consiglieri comunali Dario De Lucia e Fabrizio Aguzzoli.
Casa Manfredi, nella frazione di Villa Sesso, è uno dei luoghi più importanti della memoria della Resistenza reggiana. Durante la lotta di Liberazione ospitò riunioni degli organismi partigiani e venne utilizzata come rifugio, deposito di armi e punto di appoggio per i giovani che raggiungevano le formazioni partigiane in montagna.
Le famiglie Manfredi e Miselli pagarono un prezzo altissimo nella lotta contro il fascismo. Virginio Manfredi e i figli Alfeo, Gino, Aldino e Guglielmo furono uccisi dai fascisti durante gli eccidi di Villa Sesso del dicembre 1944. Anche la famiglia Miselli partecipò attivamente alla Resistenza: Ulderico, nome di battaglia “Rolando”, fu fucilato a Ciano d’Enza il 27 novembre 1944, mentre il padre Ferdinando e il fratello Remo, conosciuto come “Pancio”, furono catturati e uccisi durante il rastrellamento di Villa Sesso del 20 dicembre 1944.
Il 27 settembre 2020, sulla parete nord di Casa Manfredi, è stato inaugurato il murale “Partigiano Reggiano”, realizzato dagli artisti Neko e Maik e visibile anche dall’autostrada A1. L’opera raffigura i componenti delle famiglie Manfredi e Miselli uccisi dai fascisti e ricorda le 23 vittime degli eccidi di Villa Sesso. Promosso dal Comune di Reggio Emilia insieme ad Anpi e Istoreco, il murale è entrato a far parte del Museo diffuso della Resistenza ed è diventato uno dei simboli più riconoscibili della storia antifascista della città.
Nel maggio 2023 la sezione Anpi di Villa Sesso ha promosso una petizione popolare rivolta alla Regione Emilia-Romagna per chiedere la messa in sicurezza permanente di Casa Manfredi, la tutela del murale e la realizzazione di un’area verde accessibile a scolaresche e visitatori. Il 20 dicembre 2023 una delegazione reggiana ha consegnato quasi 2.000 firme al presidente della Regione e alla presidente dell’Assemblea legislativa.
Il 12 marzo 2024 l’assemblea legislativa regionale ha quindi approvato la risoluzione n. 8096, impegnando la giunta regionale a valutare un sostegno economico per la messa in sicurezza dell’edificio e la riqualificazione dell’area verde.
“Casa Manfredi non è un rudere qualsiasi, ma un luogo fondamentale della storia antifascista della nostra città – dichiara Dario De Lucia, consigliere comunale di Coalizione Civica –. Il nuovo crollo provocato dal nubifragio di luglio conferma la precarietà dell’edificio e dimostra che non possiamo più rimandare. Il murale è rimasto intatto grazie alle impalcature, ma ora servono tempi certi, risorse adeguate e il completamento degli interventi già programmati”.
Nel documento unico di programmazione e nel bilancio comunale 2025 erano stati iscritti 80mila euro per la messa in sicurezza di Casa Manfredi. Nell’ottobre dello stesso anno la Giunta aveva approvato un progetto articolato in due stralci, prevedendo per il primo un investimento complessivo di 100mila euro.
Il primo intervento comprende la messa in sicurezza della parete sulla quale si trova il murale, lo spostamento di una parte della pista ciclabile, l’ampliamento della recinzione e la rimozione della vegetazione infestante. A quasi un anno dall’approvazione del progetto, però, gli interventi programmati non sono stati completati e manca ancora un cronoprogramma preciso per il recupero dell’edificio.
La mozione chiede al sindaco e alla giunta di procedere senza ulteriori ritardi alla piena esecuzione dei lavori, aggiornando il progetto alla luce del nuovo crollo e garantendo la sicurezza dell’edificio, del murale, dei visitatori e delle persone che percorrono la pista ciclabile adiacente.
Coalizione Civica chiede inoltre che, entro 30 giorni dall’approvazione della mozione, vengano presentati alla Commissione consiliare competente lo stato di avanzamento degli interventi, le risorse effettivamente disponibili e un cronoprogramma per il completamento del primo stralcio e l’avvio del secondo.
La mozione impegna infine il Comune ad attivarsi presso la Regione Emilia-Romagna per ottenere le risorse necessarie al recupero complessivo dell’edificio e a costruire, insieme ad Anpi, Istoreco, scuole e associazioni, un progetto permanente di valorizzazione di Casa Manfredi, del murale e del percorso dedicato ai Martiri di Villa Sesso. Il progetto dovrà prevedere anche la realizzazione di un parco didattico, visite guidate e attività rivolte alle giovani generazioni.
“Quasi duemila cittadini hanno già firmato per chiedere la tutela di Casa Manfredi e la Regione ha approvato una risoluzione a sostegno dell’intervento. Non possiamo limitarci a gestire le emergenze o aspettare il prossimo crollo – conclude De Lucia –. La memoria non si difende soltanto con le celebrazioni, ma anche prendendosi concretamente cura dei luoghi nei quali quella storia è stata vissuta”.

