Politica
|Bosco Ospizio, Massari apre al confronto: “Incontrerò una delegazione dell’Assemblea”
Il sindaco di Reggio Emilia difende il progetto, ma assicura: “Continueremo a lavorare per migliorarlo sul piano ambientale”. E sul futuro dell’area ribadisce: “Ascoltare non significa rinunciare a decidere”
REGGIO EMILIA – Il sindaco Marco Massari apre al confronto con i cittadini che da settimane protestano contro il progetto di riqualificazione dell’area di Ospizio. In una lunga presa di posizione, il primo cittadino difende l’impianto dell’intervento, ma annuncia la disponibilità a incontrare una delegazione dell’Assemblea di Bosco Ospizio.
“Le preoccupazioni espresse in queste settimane sul futuro dell’area di Ospizio sono una questione seria, che merita ascolto, rispetto e risposte altrettanto serie”, scrive Massari. Il sindaco riconosce quindi la legittimità delle ragioni che hanno portato alla mobilitazione e sottolinea di aver letto con attenzione anche la lettera aperta sottoscritta da un gruppo di docenti universitari.
“Le opinioni critiche, quando sono espresse con competenza e spirito civico, non sono un ostacolo per un’Amministrazione, sono parte della vita democratica di una comunità”, afferma.
“Ospizio non è soltanto la contrapposizione tra un bosco e nuovi edifici”
Massari invita però a leggere il progetto all’interno della storia urbanistica e sociale del quartiere. Secondo il sindaco, la vicenda non può essere ridotta alla contrapposizione tra la tutela del verde e la costruzione di nuovi edifici. Il primo cittadino ricorda infatti la progressiva perdita di funzioni e servizi vissuta da Ospizio negli ultimi anni, a partire dalla chiusura della residenza per anziani, del polo dei servizi pubblici e della biblioteca di quartiere.
È in questo contesto, sostiene Massari, che deve essere interpretato l’intervento attuale: non come un’espansione della città su nuovo territorio, ma come un tentativo di restituire al quartiere servizi, funzioni pubbliche e luoghi di comunità.
Il sindaco sottolinea inoltre che nelle precedenti previsioni urbanistiche sull’area erano previsti interventi residenziali molto più consistenti. Nel percorso successivo, sostiene, l’Amministrazione avrebbe lavorato per modificare quella prospettiva, rinunciando alla componente residenziale e aumentando il peso delle funzioni pubbliche e collettive.
Tra gli interventi indicati ci sono la nuova Casa della Comunità con servizi sociosanitari, la biblioteca di quartiere e il Polo dei servizi territoriali comunali, oltre a edifici destinati a essere ceduti gratuitamente al Comune.
Parco pubblico da 23mila metri quadrati e oltre 1.500 alberi
Massari rivendica anche le opere pubbliche e ambientali previste dal progetto. Tra queste cita un parco pubblico di circa 23mila metri quadrati e oltre 1.500 nuove piantumazioni compensative. “Non sono elementi accessori. Sono pezzi di città”, scrive il sindaco, ricordando che una parte delle scelte sarebbe arrivata al termine di un percorso partecipativo che ha coinvolto cittadini, associazioni, istituzioni e Ausl.
“Anche quelle voci appartengono alla città e un sindaco ha il dovere di ascoltarle”, aggiunge. Nel suo intervento Massari affronta anche il tema delle condizioni attuali dell’area. Secondo il sindaco, il comparto è stato per decenni percepito come degradato e presenta manufatti da bonificare che interessano una parte rilevante della superficie, oggi non fruibile dalla comunità.
“Esistono diritti e procedure che non possono essere cancellati”
È però soprattutto sul piano giuridico che Massari mette un punto fermo. Il sindaco ricorda l’esistenza di atti, procedure e diritti che, afferma, si sono consolidati nel tempo e sui quali sono intervenuti anche il Tar e il Consiglio di Stato.
“Un sindaco non può cancellarli con un tratto di penna, non può scegliere se rispettare o meno le regole”, sostiene Massari, richiamando il principio dello Stato di diritto. Per il primo cittadino, quindi, l’Amministrazione deve ascoltare le istanze dei cittadini, ma allo stesso tempo rispettare gli obblighi e gli impegni già assunti.
Questo, precisa, “non significa considerare ogni scelta immutabile né sottrarla alla possibilità di miglioramento”.
“Lavoreremo per ridurre l’impronta delle parti costruite”
È proprio sul fronte ambientale che Massari promette di continuare a intervenire. Il sindaco afferma che l’Amministrazione sta lavorando per garantire “le migliori garanzie possibili”, attraverso la riduzione dell’impronta delle parti costruite, la qualità degli spazi pubblici, nuove piantumazioni e compensazioni ambientali.
“Amministrare significa confrontarsi fino in fondo, valutare le alternative possibili, migliorare ciò che può essere migliorato e, infine, decidere”, scrive.
Da qui l’annuncio dell’incontro con i cittadini. “Per questo incontrerò volentieri una delegazione dell’Assemblea di Bosco Ospizio”, afferma Massari, assicurando “autentica disponibilità all’ascolto”. Il confronto, aggiunge, proseguirà anche con Conad, con l’obiettivo di individuare ulteriori possibili miglioramenti del progetto.
Il nodo del cambiamento climatico
Nella parte finale del suo intervento, Massari allarga il ragionamento oltre il caso Ospizio e lega la vicenda alla trasformazione climatica delle città.
Secondo il sindaco, Reggio Emilia dovrà aumentare la permeabilità dei suoli, migliorare la gestione delle acque, contrastare le isole di calore, ampliare e collegare il verde urbano, procedere con nuove depavimentazioni e progettare spazi pubblici più resilienti alle temperature estreme.
Massari cita gli interventi già realizzati dall’Amministrazione, dalle depavimentazioni alle microforestazioni, e annuncia nuove opere, a partire dalla riqualificazione del parcheggio dell’ex caserma Zucchi.
L’obiettivo, sostiene, deve essere quello di integrare sempre più le politiche urbanistiche con quelle dedicate alla resilienza climatica, dando attuazione agli obiettivi del progetto di mandato REACTS, “Reggio Emilia per l’ambiente, il clima, il territorio e la salute”.
“Ascoltare non significa rinunciare a decidere”
È questo il punto politico conclusivo della presa di posizione del sindaco. “La questione di Ospizio ci interroga su una sfida ancora più grande”, scrive Massari, sostenendo che la qualità ambientale debba diventare parte integrante della qualità sociale della città.
L’obiettivo, nella sua visione, è “ricucire” quella che definisce una ferita del passato attraverso più verde, servizi, cura e comunità. E proprio rivolgendosi indirettamente a chi contesta il progetto, Massari conclude: “Ascoltare non significa rinunciare a decidere. E decidere non significa smettere di ascoltare”.
Il sindaco ribadisce infine la volontà di arrivare a una soluzione “pacifica e non esasperata dei conflitti” e assicura: “Continueremo a lavorare per Ospizio e per Reggio Emilia”.

