Cronaca
|Bosco Ospizio, l’Assemblea: “Conad valuterà la nostra proposta”
Venerdì l’incontro con Conad Centro Nord, che ha confermato il Pru ma si è impegnata a esaminare la proposta degli ambientalisti
REGGIO EMILIA – “Venerdì 28 agosto abbiamo ottenuto quello che chiediamo da quando è nata l’Assemblea Bosco Ospizio: ci siamo seduti a un tavolo con i rappresentanti di Conad Centro Nord”. È con queste parole che l’Assemblea Bosco Ospizio rompe il silenzio e affida a un comunicato la propria prima presa di posizione pubblica dopo l’incontro con la proprietà dell’area.
Un intervento che arriva al termine della quarta settimana di presidio permanente contro l’abbattimento del bosco e dopo oltre due anni di manifestazioni, petizioni, volantinaggi, iniziative culturali e proposte alternative. L’Assemblea racconta per la prima volta direttamente il confronto avuto con Conad e mette nero su bianco la propria posizione sul PRU Ospizio.
L’incontro di venerdì è durato quasi tre ore. Al tavolo l’Assemblea ha presentato il proprio progetto per la conservazione integrale del Bosco Ospizio e per la sua trasformazione in un “Bosco urbano di comunità”. L’obiettivo è creare uno spazio in cui convivano tutela dell’ecosistema, fruizione responsabile, educazione ambientale, ricerca e gestione condivisa con la cittadinanza.
Una proposta che, precisa l’Assemblea, non punta semplicemente a ottenere maggiori compensazioni ambientali. “Non consiste nel migliorare le compensazioni previste dal PRU, né nel collocare nuovi alberi dentro o fuori dal comparto”, si legge nel comunicato. Il punto è molto più radicale: rimettere in discussione l’intero progetto.
Secondo l’Assemblea, l’attuale impostazione prevede la distruzione di un ecosistema esistente per sostituirlo con edifici, parcheggi e nuove piantumazioni. Una logica che, sostengono i promotori, deve essere ripensata alla luce della crisi climatica. Conad Centro Nord, riferisce l’Assemblea, ha ribadito la volontà di realizzare il PRU, ma si è impegnata a valutare “seriamente” nei prossimi giorni la proposta presentata durante l’incontro.
Per l’Assemblea è un risultato ancora “minimo e fragile”, ma rappresenta comunque un passaggio importante. “Per la prima volta abbiamo potuto parlare direttamente con la proprietà e siamo stati ascoltati come interlocutori”, affermano. Nel comunicato l’Assemblea contesta anche la rappresentazione del Bosco contenuta nelle comunicazioni dell’Amministrazione comunale, che definisce l’area “privata, attualmente degradata e inaccessibile, su cui è cresciuta vegetazione spontanea”.
Una definizione che i promotori respingono. “Il Bosco Ospizio non è un’area degradata in attesa di essere valorizzata: è un ecosistema vivo”, sostengono, ricordando come l’area si sia rinaturalizzata in circa 25 anni di assenza antropica.
Per l’Assemblea, oggi quel bosco rappresenta un patrimonio ambientale in una zona particolarmente esposta al traffico e all’inquinamento. Biodiversità, suolo permeabile, ombra e capacità di mitigazione climatica sono, secondo i promotori, elementi che non possono essere compensati semplicemente piantando nuovi alberi altrove.
Ora la palla passa a Conad Centro Nord. L’Assemblea chiede alla proprietà di scegliere se intervenire soltanto marginalmente sul progetto oppure se “assumersi la responsabilità di ripensarlo davvero”, riconoscendo il valore ambientale, sociale e simbolico che il Bosco Ospizio ha acquisito.
Nel frattempo, il presidio permanente continuerà. La richiesta è precisa: nessun lavoro e nessun abbattimento durante la valutazione della proposta.

