Interventi
Bosco Ospizio, l’appello ai tre avvocati: “Dalle parole ai fatti, aiutateci a difendere il bosco”
Una cittadina si rivolge a Tarquini, Migale e Marchesini dopo le loro prese di posizione sulla vertenza: “Conad utilizza la legge e le forze dell’ordine per minacciare e intimidire, noi vogliamo usare la legge per far rispettare ciò che è giusto per molti”
REGGIO EMILIA – Gentili avvocati Giovanni Tarquini, Carmine Migale e Matteo Marchesini, Ho accolto con piacevole sorpresa le vostre parole a favore dell’azione di noi cittadini di Reggio Emilia – e non – in difesa di un prezioso bene comune minacciato da interessi economici. È ammirevole sentire la vostra denuncia, diretta e senza giri di parole verso chi amministra in questo momento Reggio Emilia.
Questo è rivoluzionario e fa nascere un piccolo cambiamento nel modo in cui noi, semplici cittadini, guardiamo chi amministra le nostre vite. In questo momento storico, però, le parole senza fatti sono pura ideologia e di ideologia in questi giorni se ne sono riempiti la bocca in molti. In questo momento in cui Conad utilizza il sistema legislativo e le forze dell’ordine per minacciare e intimidire, noi vogliamo utilizzare la legge per far rispettare ciò che è giusto per molti.
Nel 2024, all’interno del Green Deal, l’Europa ha emesso il Nature Restoration Law. Un piano che pone obiettivi reali e stringenti di protezione e ripristino ecologico, da attuarsi anche in ambiente urbano. Il Bosco Ospizio è un ecosistema urbano e come tale andrebbe trattato da tutti gli attori coinvolti, Tar compreso. Come privata cittadina mi chiedo, quale occasione migliore per tre uomini di legge di essere al nostro fianco e fare la vostra parte in questa situazione se non aiutandoci a far rispettare le leggi europee? A mettere in pausa i lavori e permettere a periti e docenti di accedere all’area per effettuare una perizia? Noi abbiamo bisogno di tutto l’aiuto possibile.
Cordialmente, Giulia Saija

