Cronaca
|Bosco Ospizio, i manifestanti fatti spostare: domani arrivano le ruspe
La Digos ha imposto un nuovo luogo per il presidio, lontano dal bosco e dagli ingressi. Lavori di abbattimento attesi da domani mattina: protesta autorizzata sulla via Emilia dalle 5 alle 19.30
REGGIO EMILIA – I manifestanti vengono allontanati dal bosco proprio mentre si avvicina l’arrivo delle ruspe. A Bosco Ospizio la mobilitazione cambia ancora una volta luogo: la Digos ha modificato il punto del presidio autorizzato, spostandolo lontano dai cancelli, dagli ingressi e dal perimetro dell’area verde. E domani, lunedì 17 agosto, secondo quanto annunciato dagli organizzatori, potrebbero ripartire i lavori di abbattimento.
Il nuovo presidio è stato individuato sulla via Emilia, all’altezza del civico 126. Qui i manifestanti potranno concentrarsi dalle 5 del mattino fino alle 19.30. Non sarà invece possibile manifestare nel vialetto pedonale, in via Primo Maggio o nelle altre aree attorno al perimetro del bosco.
Il cambiamento arriva dopo giorni di presenza dei cittadini nell’area di Ospizio e rende ancora più rigide le modalità della protesta. Il pedonale e via Primo Maggio resteranno transitabili, ma non potranno essere utilizzati per il presidio. L’obiettivo dell’assemblea è comunque quello di portare domani mattina un numero elevato di persone sulla via Emilia, proprio mentre potrebbe riprendere l’abbattimento degli alberi. Per le 7 è stata inoltre convocata una conferenza stampa.
Gli organizzatori ribadiscono di voler mantenere la protesta su un piano pacifico e invitano i cittadini a partecipare. “Invitiamo tutti, in modo pacifico e non violento, a unirsi a noi per manifestare la contrarietà a questo progetto”, è l’appello diffuso nelle ultime ore.
Nel frattempo, la battaglia sul progetto prosegue anche sul piano istituzionale e giudiziario. I presidianti hanno chiesto alla Prefettura un tavolo di confronto con il Comune e Conad per valutare una soluzione alternativa che permetta di preservare l’area. È inoltre in corso un ricorso al Tar.
Resta attiva anche la tendata al Campo di Marte 2, con ingresso esclusivamente dal Circolo Stranieri di via Sturzo.
Domani, dunque, potrebbe essere una giornata decisiva per il Bosco Ospizio. Da una parte le ruspe, pronte a tornare nell’area per proseguire gli abbattimenti. Dall’altra i manifestanti, costretti a spostare il proprio presidio sulla via Emilia e intenzionati a far sentire la propria voce.
“Difendiamo il bosco in attesa di queste risposte”, è il messaggio lanciato dall’assemblea.


