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Bosco Ospizio, fumata nera dopo l’incontro in Comune

Massari apre a nuovi miglioramenti ambientali e ascolta le proposte degli attivisti, ma l’Assemblea chiede di fermare il progetto. Il presidio prosegue e il conto alla rovescia per i lavori continua

REGGIO EMILIA – Un tentativo di mediazione che, almeno per ora, non sembra aver prodotto l’effetto sperato. Si è concluso ieri pomeriggio in municipio l’incontro tra il sindaco Marco Massari, l’assessore all’Urbanistica Carlo Pasini e una delegazione dell’Assemblea Bosco Ospizio. Un confronto cercato dall’amministrazione per provare a ricucire la frattura con gli attivisti, ma dal quale non è arrivata quella svolta che il movimento chiedeva.

Il Comune ha illustrato lo stato del progetto e delle procedure autorizzative in corso, dichiarandosi disponibile a valutare “ulteriori miglioramenti ambientali nelle aree interessate all’intervento”. Massari e Pasini hanno inoltre ascoltato le proposte dell’Assemblea, rinviando però a una successiva riflessione con l’intera giunta comunale la possibilità di assumere nuovi impegni.

Una posizione che gli attivisti considerano troppo poco. Perché il punto, dal loro punto di vista, non è semplicemente aggiungere qualche area verde o introdurre correttivi ambientali. La richiesta resta quella di fermare l’intervento e salvaguardare integralmente il Bosco Ospizio.

Durante il confronto, secondo quanto riferito dai rappresentanti dell’Assemblea, il sindaco avrebbe anche prospettato la possibilità di realizzare il progetto in altre aree verdi della città, aggiungendo poi più attenzione al verde e alla creazione di nuovi parchi.

Una soluzione che non convince gli ambientalisti. “Sono poche settimane, se non pochissimi giorni, che ci separano dall’avvio dei lavori”, è stato il ragionamento riportato dall’Assemblea. E proprio per questo, a giudizio dei manifestanti, non ci sarebbe più tempo per interventi considerati soltanto parziali.

Gli attivisti avrebbero inoltre chiesto a Massari di sollecitare un confronto diretto con Conad, con l’obiettivo di ribadire alla proprietà la richiesta di salvaguardare il bosco. La posizione dell’Assemblea è netta: il consumo di suolo e la cementificazione dell’area non riguarderebbero soltanto il quartiere Ospizio, ma l’intera città.

“Continuano a lottare”, è il messaggio arrivato dal presidio. Gli attivisti hanno infatti chiesto di poter continuare a occupare il Bosco Ospizio almeno fino al 31 agosto, mentre la mobilitazione prosegue.

E proprio al termine dell’incontro con il sindaco, il clima tra i manifestanti è rimasto tutt’altro che disteso. Sui social sono comparsi messaggi molto duri nei confronti dell’amministrazione, sintetizzati dalla frase: “Roventi di rabbia, ora tanti auguri all’amministrazione”.

Il confronto, insomma, non si è trasformato nella tregua che il Comune probabilmente sperava di ottenere. Massari prova a mediare, apre alla possibilità di miglioramenti ambientali e rimanda le decisioni a un passaggio in giunta. Gli attivisti, però, chiedono molto di più: vogliono mettere in discussione il progetto e salvare il Bosco Ospizio.

Per ora, dunque, è fumata nera. Il dialogo resta aperto, ma le distanze sembrano ancora profonde. E mentre il Comune si prende il tempo per riflettere, il conto alla rovescia verso l’avvio dei lavori continua.