Politica
|Bosco Ospizio, Europa Verde e Avs: “L’avvio del cantiere è un punto di non ritorno”
Dopo la sentenza del Tar, i Verdi criticano l’imminente apertura dei lavori del Pru Ospizio: “Prima vanno chiarite tutte le verifiche amministrative. Serve un nuovo modello di sviluppo urbano”
REGGIO EMILIA – Europa Verde, con l’appoggio di Alleanza Verdi e Sinistra (Avs), esprime forte preoccupazione dopo la sentenza del Tar che apre la strada all’imminente avvio dei cantieri nell’area dell’ex ricovero San Lazzaro, nell’ambito del Pru Ospizio. Secondo i Verdi, l’inizio dei lavori rappresenta “il punto di non ritorno” di quella che definiscono “un’occasione persa per la città”, ossia la possibilità di imprimere una svolta verso un modello di sviluppo urbano più sostenibile.
“Esprimiamo forte preoccupazione – affermano – per la possibilità che l’inizio dei cantieri avvenga prima che si siano concluse e chiarite le verifiche relative a eventuali incongruenze amministrative. Riteniamo che la certezza delle procedure debba sempre precedere qualsiasi intervento sul territorio”.
Europa Verde e AVS collegano inoltre la vicenda alle conseguenze dei cambiamenti climatici. “La situazione climatica, i recenti episodi meteorologici che hanno devastato la nostra città e il caldo soffocante di queste settimane dovrebbero essere la leva per un cambio di paradigma nelle politiche di pianificazione del territorio, a partire dai casi più rilevanti come il Pru Ospizio, un piano anacronistico ed eccessivamente sbilanciato a favore degli interessi commerciali di un privato, Conad”.
Il movimento ribadisce di aver sempre sostenuto una diversa destinazione dell’area. “Le funzioni pubbliche, sociali e culturali avrebbero dovuto trovare una collocazione prioritaria proprio all’interno del comparto San Lazzaro, valorizzandone la vocazione comunitaria e recuperando gli edifici esistenti”.
Secondo Europa Verde, inoltre, permangono ancora diverse incertezze sul futuro del comparto. “Al di là degli annunci diffusi a mezzo stampa, non è ancora stata definita in modo formale e vincolante la disponibilità dell’Ausl a investire risorse concrete per la realizzazione della Casa della Salute”.
Per questo motivo Europa Verde e AVS confermano la propria contrarietà al progetto e rivolgono un appello agli enti coinvolti affinché vengano valutate tutte le opportunità normative future, “come il Piano di Ripristino della Natura”, per ripensare lo sviluppo urbanistico della città “con un pensiero coraggioso e rivoluzionario, all’altezza delle sfide del nostro tempo”.

