Logo
Bosco Ospizio, Conad querela gli attivisti

Il gruppo cooperativo si è rivolto al prefetto, Salvatore Angieri, chiedendo di intervenire perché la protesta (prevista per tutto agosto) si sposti altrove e il cantiere possa partire

REGGIO EMILIA – Nel braccio di ferro tra Conad e i comitati ambientalisti di Reggio Emilia sull’area del bosco urbano di Ospizio si apre il capitolo delle carte bollate. Mentre gli attivisti presidiano dal 3 agosto l’area verde e impediscono alle ruspe di iniziare i lavori preliminari alla costruzione del nuovo supermercato del colosso della grande distribuzione, Conad ha infatti avviato due azioni legali.

La prima istanza – che sarebbe stata presentata lo stesso giorno della partenza del presidio permanente davanti al bosco – è una querela contro ignoti per invasione d’area privata e violenza privata. Nel contempo il gruppo cooperativo si è rivolto al prefetto, Salvatore Angieri, chiedendo di intervenire perché la protesta (prevista per tutto agosto) si sposti altrove e il cantiere possa partire. Il progetto di Conad comprende oltre al supermercato anche la realizzazione di servizi vari per il quartiere, dalla biblioteca alla casa della comunità.

Il tutto previsto dal Piano di riqualificazione urbana siglato nel 2015 dalla cooperativa e dal Comune. Conad aveva ottenuto il permesso per avviare i lavori a febbraio scorso, ma tutto era stato bloccato da un ricorso al Tar di Legambiente, con contestuale richiesta di sospensiva dell’avvio del cantiere. Lo scorso 21 luglio il tribunale amministrativo ha respinto la sospensiva (ma deve ancora esprimersi nel merito del ricorso) ritenendo non classificabile come “bosco urbano” l’area di 45.000 metri quadrati in cui la vegetazione è spontaneamente cresciuta negli anni.

Nel frattempo restano gelidi i rapporti tra i cittadini e il Comune da quando, a dicembre del 2024, l’amministrazione ha firmato con Conad la convenzione per l’avvio dei lavori, di fatto “scavalcando” la mozione popolare supportata da oltre 2.400 firme che sarebbe stata discussa di lì a pochi giorni in sala del Tricolore.