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Bibbiano, perseguita l’ex e minaccia di morte le amiche

Un 45enne è stato denunciato per atti persecutori e gli è stato applicato il braccialetto elettronico

BIBBIANO (Reggio Emilia) – Perseguita l’ex e minaccia di morte lei e le sue amiche: divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico per un 45enne di Bibbiano. Dopo una relazione sentimentale iniziata nel 2010 e incrinatasi nel tempo anche per difficoltà economiche e per l’abuso di alcol e sostanze stupefacenti da parte dell’uomo, un 45enne ha iniziato ad avere comportamenti aggressivi e persecutori nei confronti dell’ex compagna, sfociati in gravi condotte intimidatorie ed offensive.

La situazione è progressivamente degenerata fino alla decisione della donna di interrompere la relazione nel 2023, pur continuando l’uomo a dimorare nell’abitazione della donna fino ad aprile 2025, momento in cui si è trasferito altrove. Da quel momento, in assenza di accordi legali per l’affidamento dei due figli minori e per il loro sostentamento economico, l’uomo ha intensificato gli atteggiamenti aggressivi, disinteressandosi dei doveri genitoriali e utilizzando i pretesti legati ai bambini per scatenare continui diverbi.

Le aggressioni verbali si sono trasformate in vere e proprie minacce veicolate tramite messaggistica istantanea: già nel novembre 2025 la donna aveva ricevuto gravi messaggi su WhatsApp in cui l’ex compagno paventava gesti violenti («Io vi ammazzo a tutti… faccio una strage… prima vi ammazzo a tutti e poi mi ammazzo io»). La situazione è precipitata tra il 22 e il 23 luglio scorsi, quando l’uomo le ha inviato decine di messaggi a brevissima distanza di tempo, denigrandola, rivolgendo minacce di morte dirette a lei, alle sue amiche ed ai loro consorti, ed esplicitando l’intenzione di voler compiere gesti estremi.

Tra i messaggi inviati all’alba, l’uomo scriveva frasi dal forte tenore intimidatorio come: “Avvisa tutti che sono impazzito e che vengo a purificarti… oggi usciremo sui giornali”, “Oggi vengo e mi faccio arrestare… preparati per oggi che piangeremo tutti insieme e tutto finirà” arrivando a minacciare fisicamente sia lei che le sue colleghe di lavoro (“Ti spacco la faccia a pugni… Alla tua collega gli taglierò la gola… Domani la prendo nel parcheggio dell’ospedale… La sgozzo”).

Non contento, il 23 luglio scorso si è presentato sul luogo di lavoro della donna e sotto la sua abitazione chiedendo informazioni a colleghi e vicini. Perdurando un grave stato d’ansia e temendo concretamente per la propria incolumità, la vittima si è vista costretta a cambiare la serratura di casa, farsi accompagnare da amiche e trasferirsi momentaneamente con i figli presso la dimora di un’amica, presentando poi una dettagliata denuncia-querela ai carabinieri della stazione di Bibbiano.

I militari dell’Arma hanno raccolto un quadro di presunti e gravi indizi di colpevolezza a carico del 45enne e lo hanno denunciato per atti persecutori (stalking) aggravati e violazione degli obblighi di assistenza familiare. La procura reggiana, condividendo le risultanze investigative dei carabinieri di Bibbiano, ha richiesto e ottenuto dal Gip l’emissione della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa ed ai luoghi dalla stessa abitualmente frequentati (con prescrizione di mantenere una distanza di almeno 1.000 metri) e il divieto assoluto di comunicare con la vittima tramite qualsiasi mezzo, con contestuale applicazione del dispositivo elettronico di controllo a distanza (braccialetto elettronico).