Terza età
|Anziani non autosufficienti, l’allarme: “Servono più risorse”
A Villalunga il confronto organizzato dalla Cgil con Elena Strozzi, Marco Ferri, Marina Balestrieri e Giorgio Zanni. Crescono gli over 85 e aumentano i bisogni assistenziali, mentre resta la carenza di personale infermieristico e la riforma della non autosufficienza attende risorse e attuazione
CASALGRANDE (Reggio Emilia) – L’Italia vive un grave inverno demografico con tassi di natalità ai minimi storici e una popolazione sempre più anziana. Nel nostro paese un quarto della popolazione italiana ha più di 65 anni. Nei prossimi dieci anni gli ultra 85enni, la fascia della popolazione cui i bisogni assistenziali sono più elevati, aumenteranno di circa il 30%.
I dati attuali fotografano la fragilità di un sistema che necessita di una riorganizzazione e soprattutto di nuove risorse. La cura quotidiana delle persone non autosufficienti è affidata in gran parte ai famigliari (caregiver) e alle badanti. Una parte esigua trova accoglienza in strutture protette (Rsa).
Il sistema socio sanitario pubblico nel nostro territorio sta cercando di dare risposte e organizzare servizi, ma servono forti risorse. Se guardiamo al quadro normativo nazionale esiste una legge delega (la 33/2022) dedicata proprio al tema della non autosufficienza e un successivo decreto legislativo (29 del 2024), ma si tratta di una riforma “tradita” perchè non è stata finanziata, nè resa realmente operativa per rafforzare, e poter organizzare, l’intera rete dei servizi territoriali.
C’è poi un disegno di legge sui caregiver che dovrà affrontare l’iter parlamentare nei prossimi mesi, ma che già oggi sembra non dare risposte adeguate alle esigenze delle persone che si prendono cura dei non autosufficienti. L’invecchiamento della popolazione e l’aumento della non autosufficienza rappresentano dunque per il nostro paese una emergenza che deve essere affrontata.
Ieri sera alla Festa di Villalunga tutti questi temi sono stati al centro di un incontro pubblico a cui hanno preso parte Elena Strozzi (della segreteria Cgil provinciale), il direttore socio sanitario del distretto di Scandiano Marco Ferri, Marina Balestrieri (segreteria Spi Regionale) e il presidente della provincia Giorgio Zanni.
La Cgil, come ha evidenziato Elena Strozzi, sta raccogliendo firme per due proposte di iniziativa popolare. Una di queste riguarda proprio il sostegno alla sanità pubblica con proposte concrete anche sul tema della non autosufficienza.
Il sindacato pensionati Spi nazionale sta portando avanti una campagna di informazione e sensibilizzazione “Avremo cura di te” per dare sostegno alle famiglie che hanno in cura una persona non autosufficiente e cercare di sviluppare una serie di azioni concrete sul territorio. Molti incontri sono stati organizzati anche nei comuni reggiani.
Il dottor Ferri del distretto socio sanitario di Scandiano ha illustrato la situazione sociale e sanitaria del territorio, con l’apertura delle case di comunità, l’Osco, le strutture per anziani, i servizi, il Punto unico di accesso per servizi socio sanitari, i medici di base in rete e in gruppo, ma ha lanciato l’allarme sulla carenza di personale infermieristico. Una professione oggi molto complessa e poco remunerata nel nostro paese
Le conclusioni della serata sono state affidate al presidente della Provincia Giorgio Zanni che, con grande chiarezza, ha tracciato un quadro della situazione sociosanitaria del territorio mettendo in evidenza luci ed ombre, ma soprattutto richiamando il governo e la politica a fare la loro parte con azioni concrete e non attraverso il lancio di spot periodici che cercano di distrarre l’attenzione da problemi che devono essere risolti e non messi sotto il tappeto.

