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Voto su agrivoltaico, Fdi chiede le dimissioni di Pasini
L'assessore Carlo Pasini

I consiglieri Paglialonga e Aragona: “Vicenda legata ad equilibri interni del Pd?”

REGGIO EMILIA – “Le dimissioni dell’assessore all’Urbanistica Carlo Pasini sono ormai un atto dovuto per dignità personale e rispetto delle istituzioni. Se la maggioranza respinge il provvedimento che porta la sua firma, il rapporto fiduciario è oggettivamente venuto meno”.

È l’affondo congiunto di Cristian Paglialonga, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale a Reggio Emilia, e Alessandro Aragona, consigliere regionale di Fdi, all’indomani dello stop in aula alla variante sull’impianto agrivoltaico di Giarola. Un voto contrario trasversale che ha visto schierati anche il gruppo Pd e lo stesso sindaco Marco Massari. Per gli esponenti del centrodestra si tratta quindi di “uno degli episodi politicamente più gravi di questa legislatura”, un clamoroso caso di fuoco amico che certifica l’assenza di una reale guida dell’Amministrazione”.

Infatti, rimarcano Paglialonga e Aragona, “c’è un dato che nessuno potrà mai cancellare: il sindaco e la sua maggioranza hanno votato contro l’atto del loro stesso assessore. Un consigliere di maggioranza ha persino definito quello di ieri un ‘voto politico’. Prendiamo atto della loro stessa ammissione: Pasini è stato politicamente decapitato”.

Secondo Fdi, il significato profondo della vicenda supera però i confini della delega all’Urbanistica: “Certe votazioni non sono mai casuali: sono messaggi, avvertimenti, regolamenti di conti interni. Il dubbio è che quello andato in scena non fosse soltanto un colpo inferto all’assessore, ma un segnale indirizzato a equilibri politici ben più ampi, legati a partite interne al Partito democratico”. Aragona ribadisce che restare al proprio posto per Pasini significherebbe “accettare di essere trasformato in una figura di facciata, priva di autorevolezza”.

I due esponenti di Fratelli d’Italia concludono denunciando infine uno (a loro giudizio) stallo amministrativo: “I cittadini meritano un’Amministrazione che governi la città, non una maggioranza impegnata in continue guerre interne. Il voto ha certificato una coalizione divisa e in piena crisi politica, incapace di sostenere la propria Giunta. E quando un sindaco vota contro il proprio assessore, il problema non è più Pasini: il problema è il sindaco Massari”.