Cronaca
|Violenza sessuale aggravata ai danni di un minore: 62enne arrestato
L’uomo avrebbe adescato un ragazzo con regali per accattivarsi le sue simpatie. Decisiva la segnalazione proveniente dall’ambito psicologico
REGGIO EMILIA – Avrebbe avvicinato un minorenne per accattivarsi le sue simpatie, fino ad arrivare a compiere atti sessuali. I fatti si sarebbero verificati nella Bassa reggiana in un arco temporale che va dal settembre 2025 agli inizi del mese di maggio scorso. Grazie alla denuncia della madre, i Carabinieri, dopo aver svolto indagini serrate, sono arrivati a identificare il presunto responsabile, un 62enne.
La Procura reggiana, diretta dal procuratore Calogero Gaetano Paci, condividendo le risultanze investigative dei militari, ha chiesto e ottenuto dal Gip del Tribunale di Reggio Emilia un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico dell’uomo. Con l’accusa di violenza sessuale aggravata dall’età della vittima, i Carabinieri hanno arrestato il 62 enne e lo hanno portato in carcere.
L’attività investigativa ha permesso di far luce su una presunta grave e reiterata condotta manipolatoria messa in atto dall’indagato nei confronti del minorenne. Secondo le ricostruzioni, l’uomo avrebbe inizialmente avvicinato il ragazzo in un bar offrendogli la colazione e iniziando a instaurare un rapporto confidenziale. Nel corso dei mesi successivi, l’indagato avrebbe presuntivamente consolidato la fiducia del ragazzo attraverso l’elargizione di piccoli regali. Sfruttando la vulnerabilità e lo stato di soggezione del minore, l’uomo lo avrebbe poi invitato ripetutamente presso la propria abitazione con varie scuse, luoghi in cui si sarebbero consumati i presunti abusi.
Fondamentale per l’interruzione delle violenze è stato il ruolo della rete di supporto psicologico. Il ragazzo, infatti, non riuscendo più a sostenere il peso e la profonda sofferenza di quanto stava subendo, ha trovato il coraggio di confidarsi con il supporto psicologico che ha prontamente allertato la madre del minore. A questo punto la donna si è recata tempestivamente dai Carabinieri per formalizzare la denuncia.
Stando a quanto emerso le indagini, a seguito del tentativo della giovane vittima di sottrarsi a quegli incontri, l’indagato avrebbe continuato a cercare il minore tramite messaggi assillanti, presentandosi persino sotto l’abitazione della famiglia in evidente stato di alterazione, nel tentativo di riprendere i contatti e indurlo al silenzio.
Di fronte al concreto pericolo di reiterazione del reato e all’evidente tentativo di inquinamento probatorio tramite continue pressioni psicologiche, il Giudice per le indagini preliminari, accogliendo la richiesta della Procura reggiana, ha disposto per il 62enne la custodia cautelare in carcere.

