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Tesser prende in mano la Reggiana: “Costruiamo un gruppo vero”
Il direttore tecnico Marco Bernardi, a sinistra, con Attilio Tesser

Alla vigilia del ritiro il nuovo allenatore e il direttore tecnico Bernardi fissano le priorità: esperienza, motivazioni e niente promesse

REGGIO EMILIA – Nessuna promessa, nessun slogan, ma una parola ripetuta più volte: umiltà. È da qui che riparte la nuova Reggiana. Alla vigilia del ritiro precampionato, il nuovo allenatore Attilio Tesser e il direttore tecnico Marco Bernardi hanno fatto il punto sul lavoro svolto finora, delineando una strategia chiara: costruire una squadra competitiva senza farsi prendere dalla fretta, in un mercato che si preannuncia lungo e complesso dopo la retrocessione dalla Serie B (Foto Bucaria).

La società ha già inserito i primi tasselli della nuova rosa, ma il cantiere è tutt’altro che concluso. Bernardi non lo nasconde. “Abbiamo iniziato a costruire la squadra con alcuni acquisti che riteniamo importanti per la categoria, ma siamo ancora in una fase di definizione. Dopo una retrocessione serve pazienza: sarà un mercato lento e molte opportunità arriveranno ad agosto.”

“Chi veste questa maglia deve voler riportare in alto la Reggiana”
Il messaggio più forte del direttore tecnico riguarda però lo spirito con cui affrontare la stagione. “Chi rimane alla Reggiana deve avere voglia di riportare la squadra più in alto possibile. Noi possiamo trasmettere entusiasmo e ambizione, ma dall’altra parte deve esserci la volontà di sposare questo progetto”.

Per questo la società sta incontrando uno a uno i giocatori della rosa, cercando prima di tutto di capire le motivazioni di ciascuno. L’unico ad aver manifestato apertamente la volontà di partire è Girma, mentre con gli altri il confronto è ancora in corso. Bernardi ha confermato anche che la Reggiana vorrebbe trattenere Libutti, al quale è stata già formulata un’offerta di rinnovo.

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Tesser: “La presunzione non esiste”
Il nuovo allenatore predica realismo. La promozione resta un’ambizione, ma non può trasformarsi in un’ossessione da sbandierare a luglio. “Vincere deve essere un pensiero costante, ma la presunzione non deve esistere. Tante squadre importanti diranno le stesse cose. Serve un bagno di umiltà. I campionati si vincono con i fatti, non con le parole”. Parole che sintetizzano bene il modo di lavorare di Tesser, chiamato a ricostruire una squadra reduce da una stagione difficile.

“Tutti gli allenatori vorrebbero avere la rosa pronta, ma oggi bisogna adeguarsi”
Il tecnico avrebbe preferito iniziare il ritiro con l’organico quasi completo, ma sa bene che il calcio moderno impone tempi diversi. “Il ritiro è il momento in cui nasce il gruppo. Tutti gli allenatori vorrebbero avere la rosa pronta, ma oggi bisogna adeguarsi. Chi è qui deve lavorare con il massimo impegno e rispettare questa maglia, anche se dovesse partire tra qualche settimana”. Sul fronte offensivo Tesser ha indicato l’identikit dei rinforzi. “Cerchiamo attaccanti complementari, dinamici, capaci di muoversi e di lavorare per la squadra. Poi sarà il mercato a dirci chi potremo prendere”.

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Esperienza di categoria e giovani da valorizzare
Bernardi ha confermato che la linea societaria sarà quella di puntare soprattutto su giocatori che conoscono la Serie C. “La priorità è prendere calciatori già affermati nella categoria, inserendo anche giovani di prospettiva. Poi il mercato può riservare occasioni dalla Serie B, ma questa è la nostra linea guida”.

Tra i nuovi arrivi il direttore tecnico ha illustrato le caratteristiche dei portieri Matteo Zorzi e Jacopo Furlan, del difensore Battistini e dell’islandese Johnson, sottolineando anche la volontà di valorizzare il vivaio attraverso il giovane Ferretti, capitano della Primavera nella scorsa stagione.

“Non conta la categoria, conta poter lavorare bene”
Nel finale Tesser ha spiegato perché ha scelto di ripartire dalla Serie C. “Non è mai stata una questione di categoria. Vado dove penso di poter lavorare bene. Il calcio è bello ovunque, l’importante è trovare entusiasmo, professionalità e sincerità”.