Politica
|Rissa alla Canalina, la politica si stringe attorno al quartiere: “Violenza inaccettabile, servono sicurezza e prevenzione”
Dopo il grave episodio di via Colonna intervengono il sindaco Massari, i consiglieri del Pd Macchi e Carbognani e Coalizione Civica. “Fare piena luce sull’accaduto e rafforzare il presidio del territorio”
REGGIO EMILIA – La violenta rissa scoppiata ieri pomeriggio alla Canalina continua ad alimentare il dibattito politico. Dopo il grave episodio avvenuto in via Colonna, teatro di uno scontro degenerato con l’utilizzo di coltelli e altri oggetti usati come armi, arrivano gli interventi del sindaco Marco Massari, dei consiglieri comunali del Pd Federico Macchi e Luisa Carbognani e di Coalizione Civica.
Il sindaco Marco Massari parla di un fatto che “preoccupa profondamente” e assicura di essere in costante contatto con il questore per seguire gli sviluppi dell’indagine.
“Confidiamo nel lavoro delle Forze dell’ordine e della Procura per fare piena luce su quanto accaduto, individuare rapidamente i responsabili e assicurare alle conseguenze previste dalla legge chi ha commesso reati”, afferma il primo cittadino.
Massari invita ad attendere l’esito delle indagini per chiarire le cause che hanno portato all’esplosione della violenza, ma ribadisce che “a Reggio Emilia fatti di questa gravità non devono trovare spazio”. Per il sindaco è necessario un impegno comune di istituzioni, forze di polizia, magistratura e comunità per prevenire episodi simili, contrastare ogni forma di violenza e colpire con determinazione chi mette a rischio la sicurezza dei cittadini.
Sulla vicenda intervengono anche i consiglieri comunali del Partito Democratico Federico Macchi e Luisa Carbognani, che esprimono vicinanza ai residenti della Canalina e del quartiere Migliolungo.
“La grave rissa avvenuta ieri sera nei pressi di via Compagnoni scuote comprensibilmente tutti i cittadini, in particolare quelli di un quartiere che, purtroppo, non per la prima volta sale all’attenzione delle cronache per eventi criminosi”, dichiarano.
I due consiglieri ricordano come il quartiere sia da tempo oggetto di un’attenzione particolare da parte delle forze dell’ordine e dell’amministrazione comunale, anche attraverso interventi sociali e progetti rivolti ai giovani. “Ben comprendiamo la paura e lo sconforto di molti residenti. Nonostante gli sforzi di tutti i soggetti che si occupano di sicurezza, non possiamo nascondere quanto il percorso sia lungo e complesso e richieda una efficace azione repressiva accompagnata dal tentativo di offrire opportunità di un futuro diverso e di emancipazione alle ragazze e ai ragazzi che popolano il Compagnoni”.
Macchi e Carbognani sottolineano inoltre il lavoro svolto dalle associazioni e dalle realtà del territorio, ricordando la recente iniziativa di pulizia del parco organizzata da Comune, Acer, Legambiente e altre realtà sociali come esempio dell’impegno positivo presente nel quartiere. Concludono auspicando che episodi di questo tipo “non si ripetano mai più né alla Canalina né in altre zone della città”.
Anche Coalizione Civica interviene chiedendo un rafforzamento delle politiche per la sicurezza e la prevenzione.
“Quanto accaduto alla Canalina è un episodio gravissimo. Non possiamo accettare che un fatto ordinario, come un incidente stradale, possa degenerare in una rissa con l’utilizzo di armi bianche”, dichiarano i consiglieri comunali Dario De Lucia e Fabrizio Aguzzoli.
Secondo De Lucia, negli anni successivi alla pandemia sono cresciute “tensioni, fragilità e una rabbia sociale che troppo spesso esplode anche per motivi banali”, mentre a preoccupare è la crescente diffusione di coltelli, machete e altre armi bianche.
Coalizione Civica propone quindi un rafforzamento della presenza della Polizia Locale nei luoghi e negli orari più critici, un coordinamento costante con le forze dell’ordine e una mappatura degli episodi di violenza per individuare le aree su cui intervenire. Accanto all’azione repressiva, i consiglieri chiedono anche maggiori investimenti nella prevenzione, attraverso educatori di strada, spazi per i giovani, sport, mediazione dei conflitti e interventi sul disagio giovanile, la salute mentale e le dipendenze, con l’obiettivo di realizzare un vero piano cittadino contro la violenza.

