De Lucia attacca l’assessore Prandi: “Ha mentito sui tempi, resta il monopolio di Iren”
REGGIO EMILIA – “L’assessore Prandi ha mentito sulla gara dei rifiuti nel 2026: non è un atteggiamento serio”. Lo afferma il consigliere comunale di Coalizione civica a Reggio Emilia, Dario De Lucia, attaccando l’assessore Davide Prandi dopo il dibattito in Sala del Tricolore sul futuro del servizio di raccolta e smaltimento.
“Lunedì – evidenzia De Lucia – abbiamo chiesto chiarimenti sull’avvio della gara pubblica annunciata mesi fa sulla stampa e la risposta è stata che nel 2026 toccherà a Rimini, mentre Reggio Emilia sarà l’ultimo territorio delle nove province emiliano-romagnole ad andare a bando. Forse se ne parlerà più avanti”.
Per l’esponente dell’opposizione si tratta quindi di “un dietrofront grave che lascia irrisolta un’anomalia che prosegue dal 2011, confermando le proroghe infinite e il monopolio di Iren senza alcun confronto competitivo”.
Coalizione civica, che insieme al comitato “Reggio Emilia Ripuliamoci” ha depositato a giugno 2026 una mozione popolare sul tema, evidenzia poi il peso economico del mancato bando: “I costi del servizio sono cresciuti di quasi il 30% in cinque anni, passando da 80 a 103 milioni di euro, con rincari nel 2025 fino a 40 euro per le famiglie e a 145 euro per i ristoranti”.
Altrove invece, conclude De Lucia citando i risparmi di 34 milioni di euro a Parma e 24 a Piacenza, “le gare hanno abbassato le bollette. Reggio non può più restare ferma alla logica delle proroghe automatiche”.

