I sindaci reggiani: “Noi virtuosi, il rincaro è dovuto a fattori esterni”
REGGIO EMILIA – Possibili rincari in vista per i reggiani sul fronte dei rifiuti. I costi di gestione del servizio, infatti, aumentano quest’anno del 4,6% rispetto al 2025. È quanto previsto dalla proposta tecnica elaborata da Atersir e approvata dal Consiglio d’Ambito nel piano economico finanziario (Pef) relativo al bacino Iren di Reggio Emilia per il biennio 2026-2027. Una crescita che i sindaci del territorio definiscono una “scelta obbligata da rincari nazionali”, dunque non legata a inefficienze locali ma a inflazione (pari al 3,2% nel modello Arera), caro carburanti e rinnovi contrattuali.
“Sappiamo bene che ogni aumento genera preoccupazione- spiegano i sindaci del territorio – per questo riteniamo importante spiegare con trasparenza che non ci troviamo di fronte a rincari determinati da sprechi o da una cattiva gestione locale, ma a costi nazionali e strutturali che tutti i territori italiani stanno affrontando”. I primi cittadini rivendicano infatti l’efficienza del modello locale: la provincia tocca l’84,3% di raccolta differenziata (dati Ispra) e il sistema regionale mantiene costi medi inferiori alla media italiana (32,8 eurocent/kg contro 41,8).
L’assessore Davide Prandi del Comune di Reggio ricorda poi le tutele varate appena qualche giorno fa per le fasce più fragili: “Quando aumentano inflazione, carburanti e costo del lavoro nessun amministratore può far finta che il problema non esista. Oltre 8.000 famiglie nel solo comune di Reggio Emilia riceveranno automaticamente un sostegno economico sulla tariffa. Chi attraversa maggiori difficoltà deve essere aiutato”.
Prandi lancia inoltre una sfida a Regione e Governo: “Ora chiediamo che si riconosca il merito delle comunità virtuose. La sostenibilità deve diventare anche una leva di giustizia ed equità. Chi fa bene deve essere sostenuto di più”. Sulla stessa linea Fabio Testi, sindaco di Correggio e coordinatore del Consiglio Locale, che guarda ai prossimi passi industriali: “Grazie al lavoro di confronto tra Atersir e gestore si è arrivati a un aumento nel biennio contenuto e del tutto riferibile a fattori esterni. Confidiamo che la gara di affidamento del servizio possa essere pubblicata entro i prossimi mesi per dare così seguito agli obiettivi che ci siamo prefissati”.
Nel frattempo “ci attiviamo per un confronto con la Regione finalizzato a consolidare i risultati e premiare ulteriormente i comuni virtuosi”, conclude Testi.

