Fdi: “L’agenzia si contraddice su carenza del personale per indire la procedura”
REGGIO EMILIA – La gara per l’affidamento del servizio rifiuti (gestito da 11 anni in proroga da Iren) che potrebbe allegerire le tariffe dei reggiani? Non è stata fatta perché si è dato priorità alla procedura per il servizio idrico integrato. Ma sul perché Reggio Emilia sarà l’ultima provincia della regione a rinnovare il proprio gestore (prima toccherà a Rimini) le risposte di Atersir sono contrastanti.
E’ il quadro emerso dalla commissione consiliare andata in scena ieri sera in municipio, che ha tra l’altro confermato un aumento del 4,6% dei costi di smaltimento e, a cascata, un rincaro della Tari per i cittadini. A pressare Vito Belladonna, direttore di Atersir (l’Agenzia della Regione che funge da stazione appaltante per i servizi ambientali) è stato in particolare Cristian Paglialonga (Fdi), chiedendo delucidazioni sull’ordine cronologico delle gare stabilito dall’Agenzia.
“Penso si possa comprendere – ha detto Belladonna – che ci siamo trovati con tutte le gestioni di operatori che erano lì in virtù della storia delle ex municipalizzate che erano scadute tutte nei primi anni in cui si è avviata l’attività dell’agenzia. Ci siamo quindi dati un ordine che è quello di andare in ogni provincia a realizzare almeno un affidamento dei due servizi, visto che Atersir si occupa non solo dei rifiuti ma anche del servizio idrico integrato”.
A Reggio Emilia, continua quindi il direttore, “c’è stata molta attenzione del territorio sulla gara del servizio idrico e abbiamo concentrato le risorse su quello e poi abbiamo fatto l’affidamento di Sabar (che gestisce i rifiuti in nove Comuni della Bassa Reggiana) che aveva necessità di trasformarsi perché cessava la discarica di Novellara”.
Belladonna precisa poi: “Le gare sono per concessione quindiciennale e prevedono un’attività complessa che può essere delegata anche all’esterno e in parte lo facciamo. Ma ci sono figure come il responsabile unico del procedimento che non possono essere esternalizzate”. Il funzionario ha quindi precisato: “L’agenzia non è al minimo storico, perché siamo in 46 e non siamo mai stati in 46. Ma pensare di fare tutte assieme 15 gare per i rifiuti, le tre sull’idrico che abbiamo già fatto e le prossime che dovranno essere fatte sulle altre sei province è proprio un motivo di impossibilità perché alcuine cose vanno seguite internamente come prevedono i codici e le norme”.
Secondo Belladonna dunque, il ritardo della gara reggiana non sarebbe attribuibile ad una mancanza di personale di Atersir. Esattamente l’opposto però di quanto affermato a giugno del 2025, sempre in commissione in municipio, da Mario Ori responsabile di Atersir per il servizio rifiuti a Reggio (che aveva tra l’altro parlato di un organico di 55 unità). Altro aspetto che non ha convinto Fratelli d’Italia è la giustificazione che la gara sarebbe slittata per variazioni normative. Per Belladonna però “anche quelle, seppur non da sole, hanno contribuito a definire questa situazione”.
Il direttore di Atersir infine rivendica: “Siamo un ente che ha fatto 14 affidamenti in 12 anni in cui lavoriamo, non c’è performance simile in tutta Italia. E quando si fanno le gare bisogna sperare che non ci siano ricorsi come avvenuto a Parma o a Piacenza. “Come Consiglio locale abbiamo sollecitato la Regione a fornire ad Atersir tutti gli strumenti per espletare le gare”, ha ribadito l’assessore Davide Prandi. Paglialonga attende poi ancora un chiarimento sulla frase di Ori “cane non mangia cane”, che l’anno scorso aveva lasciato intendere una mancanza di reale concorrenza tra Hera e Iren.

