L’opposizione boccia la delibera per il ritorno dei 535 stalli al Comune: “I cittadini pagano gli errori del Pd”. Bonvicini replica: “È la soluzione più conveniente per la collettività”
REGGIO EMILIA – Sarà votata a breve, in Consiglio comunale di Reggio Emilia, l’operazione che permetterà all’amministrazione di rientrare in possesso dei 535 stalli blu del parcheggio dell’ex caserma Zucchi. Ma la risoluzione anticipata della concessione alla società Reggio Park dell’imprenditore Filippo Lodetti Alliata (che sarebbe scaduta nel 2038) costerà alle casse pubbliche 4,6 milioni. E’ il tasto dolente sottolineato dai gruppi di opposizione che si sono opposti alla delibera.
Per Fratelli d’Italia, infatti, “il Partito democratico chiude a spese dei cittadini un dossier che porta la sua firma da vent’anni. Il conto è di 4,6 milioni che il Comune verserà a Reggio Emilia Parcheggi (Rep) ricorrendo a un prestito di Cassa depositi e Prestiti”. Insomma “un debito pubblico contratto oggi per sanare le conseguenze di scelte politiche compiute nel 2011 dalla prima Giunta Delrio”.
Fdi ricorda infatti che il project financing per la realizzazione del parcheggio interrato di piazza della Vittoria, con contestuale assegnazione al privato della gestione del Park Zucchi, “era stato avversato fin dall’inizio da oltre 2.000 firme di cittadini, da un comitato, da un’architetta reggiana e persino da un premio Nobel come Dario Fo”. Da allora c’è poi stato, secondo i meloniani, “un solo filo conduttore: il concessionario accumula debiti e smette di versare al Comune il canone dell’8% dovuto per il parcheggio Zucchi. Dal 2018 quel canone non viene più pagato. Per otto anni”.
Nonostante questo “nel 2023 il Comune ha affidato senza gara alla stessa società (in tandem con Coopservice, ndr), già inadempiente da cinque anni sul canone Zucchi, anche la gestione dei parcheggi P1 e P2 della stazione Mediopadana”.
Il capogruppo Cristian Paglialonga lamenta poi di dover esprimere un voto “di fede”, non avendo ricevuto la documentazione dell’intesa e contesta che il Comune rimborserà persino 123.000 euro di spese di consulenze alla controparte. Insomma “questo non è un atto di buona amministrazione. È il punto finale di una lunga catena di errori politici, di opacità e di debolezza: si è scelto di far pagare ancora una volta dai reggiani quello che altri avrebbero dovuto pagare”, conclude Fdi.
Per Alessandro Rinaldi (Lega) e Giovanni Tarquini (Civica per Reggio) il Comune avrebbe potuto semplicemente rompere gli accordi per le indadempienze manifeste del concessionario. Altro punto contestato dalla minoranza, i 60 box interrati di Park Vittoria che il Comune acquisirà. Pagandoli però a conti fatti 50.000 euro l’uno, contro i 30.000 a cui sono stati venduti gli altri sul mercato. L’assessora Carlotta Bonvicini, difende invece l’operato dell’amministrazione, volto ad accertare “l’opzione maggiormente conveniente per la collettività”. Anche sull’esborso di piazza Prampolini, Bonvicini sottolinea che la cifra “non è frutto della negoziazione tra le parti, ma deriva da perizie tecniche e dalle regole fissate nelle leggi e nella concessione”.

