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Park Zucchi, la Bonvicini: “Sarà porta del centro storico”

L’assessora replica alle polemiche sui 4,6 milioni: “L’indennizzo è stato calcolato con criteri oggettivi e verifiche tecniche. La soluzione è la più conveniente per l’interesse pubblico”

REGGIO EMILIA – “Far tornare la Zucchi nella disponibilità del Comune significa integrare sempre di più le politiche della sosta e di accessibilità al centro con quelle di rigenerazione urbana”. E vuol dire anche “riportare alla gestione pubblica una infrastruttura strategica che merita di diventare una vera e propria porta di accesso veicolare del centro”.

A dirlo è Carlotta Bonvicini, assessora alla Mobilità sostenibile del Comune di Reggio Emilia, commentando la delibera approvata ieri dal Consiglio comunale, sulla risoluzione anticipata della concessione dell’area di sosta alla società Reggio Parcheggi (Rep) dell’imprenditore Filippo Lodetti Alliata.

Aver rescisso la convenzione per l’affidamento che sarebbe scaduta nel 2038, continua Bonvicini, ha un duplice obiettivo: “Da un lato ricondurre sotto una regia pubblica un’infrastruttura strategica per la città, dall’altro creare le condizioni per una gestione unitaria della sosta secondo gli attuali indirizzi dell’amministrazione”. Nel programma di mandato 2024-2029, infatti, “gli obiettivi in materia di mobilità, accessibilità al centro storico e rigenerazione urbana sono prioritari. Il documento strategico individua il parcheggio ex Caserma Zucchi quale infrastruttura strategica per localizzazione, dimensioni e funzione a servizio del centro, quindi di fondamentale importanza per la rigenerazione della Città storica”, ricorda ancora Bonvicini.

Sottolineando poi che “in questa prospettiva si inserisce il progetto di riqualificazione che riguarda sia il Parco del Popolo che il parcheggio Ex Caserma Zucchi, finanziato dalla Regione, dal Comune e candidato al bando Mase (Ministero dell’Ambiente)”, per 2,5 milioni.

Dunque “la delibera approvata è il risultato di un percorso istruttorio particolarmente complesso e approfondito in cui sono stati ricostruiti tutti gli aspetti della vicenda, analizzate le richieste di riequilibrio avanzate dal concessionario, valutati gli scenari alternativi e verificata la convenienza strategica ed economica della soluzione prospettata dall’amministrazione”, spiega ancora l’assessora. Su questo punto Bonvicini precisa: “L’analisi ha confermato la risoluzione consensuale della concessione in essere come la soluzione maggiormente rispondente all’interesse pubblico”, perché “consente di riportare nella disponibilità comunale nel minor tempo possibile infrastrutture strategiche per la gestione unitaria e integrata del sistema della sosta”. Inoltre “nell’ambito di questa operazione sono rientrati nella disponibilità pubblica anche 63 box del parcheggio Vittoria, circa un quarto di quelli realizzati e non ancora venduti che verranno valorizzati nell’ambito delle politiche pubbliche di accessibilità e sosta in centro storico”.

Quanto ai 4,6 milioni che il Comune di Reggio verserà per rientrare in possesso di un bene già suo, oggetto di pesanti critiche dell’opposizione nel dibattito in aula, Bonvicini precisa: “La determinazione dell’indennizzo previsto in conseguenza della cessazione anticipata della concessione non rappresenta una valutazione discrezionale né una mera negoziazione economica tra le parti. E’ invece il risultato dell’applicazione dei criteri oggettivi, verificabili e coerenti con il quadro normativo di riferimento e delle verifiche tecniche sviluppate nel corso dell’istruttoria che si sono avvalse competenze interne all’mministrazione e di consulenze professionali esterne in ambito giuridico, peritale ed economico-finanziario”. L’esponente della Giunta sottolinea infine che “a maggior tutela dell’ente” sono stati valutati anche i diversi scenari di una gestione diretta delle infrastrutture, “confermando per il Comune la sostenibilità economica e il positivo ritorno dell’investimento nel tempo”.