Politica
|Park Zucchi, dietro lo stop alla concessione volano stracci
Reggio Emilia Parcheggi e Comune si accusano d’inadempienza, intesa per evitare la causa
REGGIO EMILIA – Dietro la decisione del Comune di Reggio Emilia di riprendere il controllo del parcheggio dell’ex Caserma Zucchi si cela in realtà un duro scontro dell’amministrazione con la concessionaria Reggio Emilia Parcheggi (Rep), sfociato in una raffica di accuse reciproche sul disequilibrio economico e finanziario della gestione dell’area di sosta.
Un’impasse che avrebbe potuto portare a lunghi contenziosi giudiziari, ritenuti sconvenienti da entrambe le parti, ed evitati infine solo grazie ad un’intesa sulla rescissione del contratto di concessione stipulato il 4 maggio 2011. E’ tutto nero su bianco nelle 54 pagine del documento di risoluzione “consensuale” della concessione che l’amministratore unico di Reggio Emilia Parcheggi, Filippo Lodetti Alliata, e il dirigente del Comune Massimo Magnani, formalizzeranno ufficialmente con la firma il prossimo 4 agosto.
Nell’atto- di cui la Dire ha preso visione- è infatti riportata una relazione tecnica in cui concessionario Rep addebita le minori performance reddituali e il mancato raggiungimento degli obiettivi del Piano Economico Finanziario (Pef) a presunti ed espliciti inadempimenti dell’ente locale. In particolare, l’azienda accusa il Comune di aver attuato una politica della sosta in contrasto con la convenzione, denunciando “l’istituzione di aree di sosta gratuita e/o a disco orario” nei perimetri di protezione, la “modifica delle tariffe orarie dei parcheggi in modo non coerente con il Pum” (tali da costringere Rep ad abbassare le proprie e la “trasformazione del parcheggio ex Gasometro da parcheggio a pagamento in parcheggio gratuito”.
E’ poi contestata anche la “contestuale assenza di variazioni delle tariffe nelle zone esterne e nelle aree del centro”. A ciò la società aggiunge l’impatto straordinario di eventi come “l’emergenza sanitaria da Sars-CoV-2”, la “crisi energetica conseguente al conflitto in Ucraina” e le tensioni in Medio Oriente, oltre al “mancato controllo della sosta abusiva nel centro storico”.
Il Comune di Reggio Emilia respinge al mittente le accuse, qualificando gli addebiti come “insussistenti” e ribadendo che il rischio operativo dell’impresa deve rimanere in capo al concessionario. Riconoscendo come causa di forza maggiore unicamente l’impatto della pandemia sul triennio 2020-2022, piazza Prampolini poi contrattacca evidenziando le gravi carenze della gestione privata.
L’ente rileva infatti un “endemico sottoutilizzo dell’area ex Caserma Zucchi”, il fatto che “oltre il 25% dei box di piazza della Vittoria risulti ancora invenduto e sottratto alla fruizione pubblica”, nonché “un livello qualitativo e quantitativo dell’attività manutentiva che si è via via abbassato, contribuendo alla percezione del luogo come non attrattivo e insicuro”.
Il Comune contesta a Rep anche la “mancata regolare corresponsione del canone di concessione”, ritenendo infine che “le riconosciute difficoltà finanziarie nelle quali versa il concessionario hanno pregiudicato e pregiudicano in radice la possibilità anche soltanto di ipotizzare, da parte sua, un piano di investimenti sull’area della ex Caserma Zucchi che sia idoneo a riscattarla da una situazione di tangibile degrado e a renderla sicura, performante, funzionale all’utilizzo che le è proprio, anche attraverso l’impiego di tecnologie di ultima generazione e allestimenti adeguati a quanto prefigurato dal “green deal”.
Pertanto, preso atto dell’impossibilità di trovare un accordo di riequilibrio e ritenendo che “un prolungamento della concessione si porrebbe in frontale contrasto con le linee programmatiche di mandato”, l’Amministrazione ha optato per la transizione consensuale. Una scelta motivata dalla necessità di tutelare “l’interesse pubblico diretto ed immediato” ed evitare una complessa “fase di contenzioso giudiziale dagli esiti non prevedibili” che avrebbe bloccato la riqualificazione dell’hub strategico a servizio del centro storico.
Ragioni su cui anche Reggio Parcheggi “ha dichiarato il proprio interesse, convergente con quello del Comune”, anche perché la società ritiene che “un complesso rapporto contrattuale di partenariato, quale quello in essere, presuppone la sussistenza di una oggettiva e fattiva collaborazione, il cui permanere è quantomeno dubbio nell’ipotesi che venga instaurato un contenzioso”. (Fonte Agenzia DIRE)

