Ondata di caldo e Bosco Ospizio, il Comitato: “Così si contraddice la lotta ai cambiamenti climatici”
I cittadini tornano a contestare il progetto del supermercato Conad: “Mentre si parla di resilienza urbana si rischia di perdere un’importante area verde proprio durante un’estate segnata da temperature record”
REGGIO EMILIA – L’emergenza climatica torna al centro dello scontro politico sul futuro del Bosco Ospizio. A riaccendere la polemica è il comitato contrario al progetto che prevede la realizzazione di un supermercato Conad nell’area verde cittadina, che accusa il Comune di incoerenza tra gli obiettivi dichiarati sul fronte dell’adattamento climatico e le scelte urbanistiche in corso.
Il comitato richiama le condizioni meteorologiche che stanno caratterizzando l’estate 2026. Secondo quanto evidenziato nel documento, l’ondata di caldo che ha interessato il territorio reggiano ha fatto registrare temperature prossime ai 40 gradi e, stando ai dati di Arpae, per 13 giorni consecutivi sarebbero stati superati i precedenti record storici giornalieri, oltre ai violenti temporali che nei giorni scorsi hanno provocato decine di interventi dei vigili del fuoco tra alberi abbattuti, allagamenti e danni causati dal vento.
Il comitato sottolinea inoltre che da mercoledì 8 luglio è in corso una nuova ondata di calore, con temperature massime previste intorno ai 39 gradi, notti tropicali e condizioni di forte disagio bioclimatico, soprattutto per anziani e persone fragili.
Secondo gli ambientalisti, proprio questo scenario renderebbe ancora più importante preservare le aree verdi esistenti.
Nel mirino torna così il progetto urbanistico previsto nell’area del Bosco Ospizio. Il riferimento è alle dichiarazioni rese nei mesi scorsi dal sindaco Marco Massari, che aveva annunciato l’avvio del cantiere non prima di luglio, lasciando intendere che l’apertura dei lavori sarebbe ormai imminente.
Il comitato mette a confronto questa prospettiva con le recenti iniziative comunali dedicate alla resilienza climatica, come gli interventi di depavimentazione illustrati dall’assessora Laura Bonvicini in via Mazzacurati e via Cisalpina, presentati come strumenti per ridurre le temperature negli spazi urbani grazie all’aumento delle superfici permeabili e delle aree ombreggiate.
“Un Comune che da una parte promuove progetti di adattamento climatico e dall’altra si prepara ad abbattere un bosco urbano non sta facendo resilienza ambientale”, sostiene il comitato.
Per gli oppositori dell’intervento, il Bosco Ospizio rappresenta già oggi una risorsa ambientale per il quartiere, capace di mitigare gli effetti delle ondate di calore e di offrire un’area ombreggiata in una zona fortemente urbanizzata. Per questo il comitato ribadisce la richiesta di fermare il progetto, sostenendo che la tutela del bosco sia coerente con gli obiettivi di contrasto agli effetti del cambiamento climatico dichiarati dalla stessa amministrazione comunale.

