Logo
Nubifragio su Reggio Emilia, ieri 40 interventi della polizia locale

Tra le situazioni più critiche, gli operatori hanno lavorato a lungo tra via Turri e via del Partigiano per rimuovere dalla carreggiata una grande copertura in lamiera

REGGIO EMILIA – Dopo l’allerta rossa per il caldo record che ha sfiorato i 40 gradi nei giorni scorsi, Reggio Emilia ha fatto conti ieri col maltempo. Dal pomeriggio, un violento temporale con forti raffiche di vento ha causato allagamenti, caduta di alberi e disagi alla viabilità. Incessante il lavoro dei Vigili del Fuoco, affiancati dai tecnici comunali, da tre squadre della Protezione civile (12 volontari) e dalla Polizia locale.

Gli agenti del comando reggiano sono stati impegnati con 14 pattuglie in oltre 40 interventi tra il pomeriggio, la sera e la notte per mettere in sicurezza le aree più colpite e gestire il traffico, rimasto paralizzato in alcuni incroci a causa dello spegnimento dei semafori per blackout elettrici temporanei. Tra le situazioni più critiche, gli operatori hanno lavorato a lungo tra via Turri e via del Partigiano per rimuovere dalla carreggiata una grande copertura in lamiera, letteralmente strappata dal tetto di una palazzina e volata in strada a causa del vento.

copertura

L’area è stata temporaneamente interdetta alla circolazione. Buone notizie sul fronte della viabilità interna: è stata riaperta al transito via Ferruccio Ferrari. La strada era stata chiusa in via precauzionale per monitorare la stabilità della grande quercia situata dietro il centro commerciale Meridiana, che ha resistito alla furia della tempesta, superando poi con esito positivo le prove di trazione statiche effettuate questa mattina.

Sulla gestione del verde pubblico intervengono però i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia, che ricordano: “Negli ultimi anni l’Amministrazione comunale ha presentato numerosi progetti dedicati al verde urbano: dalla riqualificazione della Reggia di Rivalta ai microboschi, dagli sfalci differenziati alle nuove alberature. Iniziative certamente importanti, ma che non possono far passare in secondo piano la cura del patrimonio verde già esistente”. Il verde pubblico, ammonisce FdI, “non si tutela soltanto piantando nuovi alberi. Si tutela soprattutto mantenendo in sicurezza quelli che già fanno parte del patrimonio comunale”.

Per questo “abbiamo più volte chiesto all’amministrazione di predisporre un censimento delle alberature più datate e potenzialmente più esposte a criticità, partendo dalle zone maggiormente frequentate e dalle aree considerate più a rischio, così da programmare interventi puntuali e preventivi”, chiude il gruppo consiliare.