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Mondiali, la Fifa sospende la squalifica del centravanti degli Usa Balogun. Trump ringrazia
Folarin Balogun

Il presidente manifesta la sua soddisfazione su Truth Social: “Grazie per aver posto rimedio a una grave ingiustizia!”. Il giocatore sarà disponibile per il match contro il Belgio

ROMAFolarin Bologun sarà a disposizione degli Stati Uniti nella prossima partita degli ottavi di finale dei Mondiali contro il Belgio. La Fifa ha sospeso la squalifica del centravanti, espulso al 64esimo dei sedicesimi contro la Bosnia-Erzegovina per un fallo contro il difensore Tarik Muharemovic, il match è poi stato vinto dai padroni di casa per 2-0.

Un colpo di scena clamoroso che la Commissione Disciplinare della Fifa ha valutato tenendo conto dell’articolo 27 del proprio codice. “L’applicazione della sospensione automatica per una gara nei confronti del giocatore statunitense Folarin Balogun è sospesa per un periodo di prova di un (1) anno”, si legge in una nota pubblicata oggi.

Una condizionale che permette al giocatore di essere a disposizione di Mauricio Pochettino nel match in programma nella notte tra lunedì e martedì a Seattle (saranno le 2 in Italia). Alla notizia, Donald Trump non ha perso tempo e ha manifestato la sua soddisfazione su Truth Social: “Grazie alla Fifa per aver fatto la cosa giusta e per aver posto fine a una grande ingiustizia!”.

“La decisione di ieri di sospendere per un periodo di prova di un anno l’applicazione della squalifica automatica di una giornata a seguito del cartellino rosso mostrato al giocatore Folarin Balogun (attaccante della nazionale statunitense, ndr) ha superato il limite. Il calcio, come qualsiasi altro sport, si basa su regole, che sono alla base di una competizione equa, onesta e trasparente. A volte le regole sono soggette a interpretazione. In questo caso no. La squalifica automatica minima di una partita a seguito di un cartellino rosso non è una facoltà discrezionale e non richiede la decisione di un organo competente per essere emanata. È un principio sancito dal regolamento, che non può essere oggetto di eccezioni, tanto meno nel bel mezzo di un torneo in cui diversi altri giocatori si sono trovati nella stessa situazione e hanno regolarmente scontato la loro squalifica”. Lo scrive in una nota la Uefa.

“Quando la certezza delle regole non è più garantita dai suoi custodi, l’integrità del gioco è a rischio e la credibilità della competizione viene compromessa– prosegue il comunicato dell’Unione delle federazioni calcistiche europee- Allo stesso modo, una tale decisione crea un precedente nel torneo in corso, dove situazioni simili richiederanno un trattamento equo, a discapito della competizione stessa. Il calcio è lo sport più amato al mondo perché è un gioco bellissimo e gode di fiducia perché viene praticato ovunque con le stesse regole. Un torneo non è mai un evento isolato e, se il torneo in questione è la Coppa del Mondo, ha il potere di generare conseguenze positive o negative sull’intero panorama calcistico. Esprimiamo la nostra incredulità di fronte a una decisione così senza precedenti, incomprensibile e ingiustificabile” (Fonte Dire).