Cultura
|La mensa di Corte Tegge diventa un libro: il racconto di una storica conquista dei lavoratori
Presentato a Reggio Emilia il volume collettivo firmato da 19 autori che ripercorre la vertenza sindacale degli anni Settanta
REGGIO EMILIA – “La mensa di Corte Tegge. Storia di una conquista sociale” (TM Edizioni, 2026) è stato presentato questa mattina in una conferenza stampa al Catòmes Tot in centro storico a Reggio Emilia. Sono intervenuti alla presentazione del libro il sindaco di Reggio Emilia Marco Massari, la sindaca di Cavriago Francesca Bedogni e alcuni degli autori del libro, tra i quali Franco Ferretti, Remo Guarnieri, Dumas Iori e Jones Reverberi.
Il libro è un’opera collettiva firmata da 19 autori e raccoglie numerose testimonianze di operai, dirigenti e amministratori che vissero da vicino la vicenda della mensa interaziendale di Corte Tegge, una conquista sociale ottenuta negli anni ’70 grazia all’alleanza tra mondo del lavoro, aziende e istituzioni. Tra il 1973 e il 1976 infatti i consigli di fabbrica delle aziende dell’area industriale di Corte Tegge, sostenuti da CGIL,CISL e UIL, portarono avanti una vertenza innovativa: chiedere alle imprese un contributo economico per realizzare una mensa comune, capace di garantire un servizio essenziale a migliaia di lavoratrici e lavoratori, in gran parte pendolari.
Il cuore della vertenza si sviluppò tra il 1973 e il 1974 e si concluse con un accordo sottoscritto dalla quasi totalità delle imprese. Tra queste, aziende del territorio come le Arti Grafiche Reggiane, con una proprietà più sensibile di altre ai temi sociali, furono tra le prime firmatarie ed ebbero quindi un ruolo di primo piano nell’agevolare la positiva conclusione della vertenza.
La lotta per la mensa di Corte Tegge fu il risultato di una serie di fattori politico-sindacali che caratterizzarono le lotte di quegli anni. In un contesto segnato dalla crisi economica aggravata dallo shock petrolifero del 1974, che indusse l’allora governo Rumor a imporre lo stop domenicale alle auto, la mobilitazione fu favorita dalla stagione di unità sindacale apertasi nel 1972 con la nascita della Federazione Lavoratori Metalmeccanici Fiom, Fim e Uilm e della Federazione Unitaria CGIL, CISL e UIL nello stesso 1974.
Di quel periodo sono altre conquiste fondamentali, come gli asili nido, il trasporto pubblico con un fondo alimentato anche dai contributi delle imprese, le 150 ore retribuite per il diritto allo studio dei lavoratori e l’ingresso della medicina del lavoro nelle fabbriche, ottenuto con centinaia di ore di sciopero in altre importanti aziende della Val d’Enza. La politica non rimase a guardare e i partiti politici, a Reggio Emilia e in particolare a Cavriago, contribuirono a garantire anche il sostegno delle istituzioni alla lotta per la mensa, che finì per coinvolgere l’intero territorio.
La mensa ha un ruolo di grande rilievo nella storia della cooperazione reggiana. Infatti venne inaugurata nell’aprile 1976 e la sua gestione fu affidata alla Cooperativa Gramsci. La gestione passò successivamente a CRR e infine a Cirfood.
Il ricordo e la rielaborazione della genesi e dei risultati di quella lotta nelle intenzioni degli autori non ha certo un sapore nostalgico, ma si ricollega ai segnali di ripresa della mobilitazione sociale che negli ultimi anni hanno prodotto prima il referendum sul lavoro nel 2025 e poi quello sulla giustizia della scorsa primavera che, pur con esiti diversi, hanno visto un forte coinvolgimento dell’elettorato giovanile.

