Politica
|Il giallo dell’agrivoltaico: il Consiglio dice sì ai cittadini, ma l’impianto va avanti
In 48 ore il ribaltamento: approvata la mozione contro “La Giarola”, poi viene calendarizzata la delibera per autorizzare le opere. FdI all’attacco: “Una delle pagine più vergognose della democrazia reggiana”
REGGIO EMILIA – Prima il voto a favore dei cittadini, poi la delibera che va nella direzione esattamente opposta. In Comune a Reggio Emilia esplode un nuovo caso politico con al centro il maxi-progetto per la realizzazione dell’impianto agrivoltaico di ultima generazione “La Giarola”, grande come 13 campi da calcio.
Il primo atto della vicenda si è consumato all’inizio della settimana in Sala del Tricolore. All’ordine del giorno c’era infatti la discussione di una mozione popolare, sottoscritta da circa 700 cittadini e lanciata da tre comitati ambientalisti, che ha chiesto esplicitamente all’amministrazione di bloccare l’iter autorizzativo del “campo” in via Bosco (nella frazione cittadina di Gavasseto) promosso dalla società di Udine Atlas Solar 18.
Una battaglia motivata dalla necessità di tutelare un territorio agricolo di pregio, in quanto destinato anche alla filiera del Parmigiano Reggiano. Il dibattito si è concluso con un successo politico per i comitati: l’aula ha infatti approvato il documento con il solo voto di astensione di Alessandro Miglioli (Alleanza Verdi-Possibile). L’esultanza però, è durata lo spazio di 48 ore.
Oggi, in Conferenza dei capigruppo, è stata infatti calendarizzata per la seduta del Consiglio di lunedì prossimo la delibera formale per l’autorizzazione definitiva dello stesso impianto agrivoltaico. Un atto tecnico blindato che di fatto concede il via libera ai costruttori e scavalca l’indirizzo politico appena votato dai consiglieri.
Nello specifico la delibera prevede infatti la “ratifica della determinazione conclusiva della Conferenza dei servizi” relativa alle opere di connessione inerenti la procedura abilitativa semplificata per l’installazione e l’esercizio dell’impianto denominato la “Giarola” in variante al Pug. Ma anche l’apposizione del vincolo di esproprio e la dichiarazione di pubblica utilità dell’opera. Non si fa attendere la reazione di Fratelli d’Italia. Per il capogruppo Cristian Paglialonga “quella andata in scena lunedì è una delle pagine più vergognose della democrazia reggiana. Hanno fatto credere a oltre 700 cittadini, agricoltori e professionisti di essere ascoltati, quando in realtà avevano già deciso tutto”.
E ancora: “Hanno inscenato il voto favorevole alla mozione popolare per potersene attribuire il merito, pur sapendo che era già stata calendarizzata la delibera che consentirà la realizzazione delle opere indispensabili all’impianto agrivoltaico”.
Insomma “una presa in giro studiata a tavolino. I cittadini sono stati usati come comparse di una sceneggiata politica con il finale già scritto”. Fratelli d’Italia “ha smascherato questo inganno e lunedì prossimo voterà contro quella delibera. A quel punto vedremo chi avrà il coraggio di guardare negli occhi quei cittadini dopo averli illusi e raggirati”, chiosa Paglialonga (Fonte Dire).

