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Grande Cena per Gaza, oltre 120 partecipanti: raccolti 2.000 euro per le ong

Successo dell’iniziativa organizzata alle Ciminiere di Cà de Caroli. Il ricavato sarà destinato a Medici Senza Frontiere e WeWorld per sostenere la popolazione della Striscia di Gaza

SCANDIANO (Reggio Emilia) – Oltre 120 persone, compresi i volontari e le volontarie dello storico circolo Arci scandianese, hanno partecipato alla Grande Cena per Gaza organizzata alle Ciminiere di Cà de Caroli.

La serata, promossa dal Circolo Le Ciminiere insieme a Boorea e in collaborazione con Auser, ha permesso di raccogliere 2.000 euro che saranno equamente suddivisi tra le ong Medici Senza Frontiere e WeWorld, attive da anni nella martoriata Striscia di Gaza.
Un altro successo quindi per la collaudata formula delle Grandi Cene di Boorea, caratterizzata dal consueto mix di solidarietà, volontariato e ottima cucina. I piatti della cena infatti sono stati preparati da Andrea Medici, chef e patron della rinomata Osteria in Scandiano, che insieme al suo staff e ai tanti volontari è venuto a cucinare senza percepire compensi per la serata di raccolta fondi.

grande cena

Fulcro della serata è stato l’intervento di Dina Tadda, Consigliera Delegata di WeWorld, la più importante ong presente in Palestina per numero di progetti e per volume di attività gestite. WeWorld, ha spiegato Dina Taddia nel corso del suo intervento, è attiva in Palestina da oltre 30 anni. In questo periodo, purtroppo, le condizioni del popolo palestinese non sono migliorate.

grande cena

Drammatica la situazione a Gaza: in un lembo di terra lungo 35 km e largo 14, le attività di WeWorld sono concentrate sul tentare di migliorare le difficilissime condizioni igieniche della popolazione e dei tantissimi sfollati, in particolare con la fornitura di acqua, di pannolini per bambini e di assorbenti per le donne. Basti pensare che oggi, in condizioni climatiche simili alle nostre, centinaia di migliaia di Gazawi vivono in tende in mezzo a fogne a cielo aperto (il sistema fognario infatti è stato devastato e compromesso dai bombardamenti israeliani successivi al 7 ottobre – ndr ), dove scorrazzano i topi e altri ospiti sgraditi.

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Dina Taddia ha sottolineato l’importanza di eventi come la Grande Cena alle Ciminiere, che oltre a portare un aiuto concreto, tengono alta l’attenzione su una tragedia che rischia di sparire dai titoli degli organi di informazione.