Logo
Crisi Realco, 350 lavoratori a rischio a Reggio Emilia

Cgil, Cisl e Uil oggi hanno portato sotto le finestre del municipio in piazza Prampolini circa 200 lavoratori

REGGIO EMILIA – Tutelare il maggior numero possibile di lavoratori del gruppo Realco. Lo chiedono Cgil, Cisl e Uil di Reggio Emilia che oggi hanno portato sotto le finestre del municipio in piazza Prampolini circa 200 lavoratori. Un presidio per alzare l’attenzione del mondo politico sul “dramma occupazionale”, che stanno vivendo.

Lo scenario del passaggio di mano di tutte le attività del gruppo non si è infatti realizzato e solo nove supermercati sono stati acquisiti da Conad Centro Nord, con relativo salvataggio di 140 posti di lavoro, in gran parte fuori dalla provincia reggiana. Qui restano almeno altri 350 lavoratori che attendono risposte. A partire dagli 84 addetti della logistica nel magazzino di via Pertini le cui attività venerdì scorso sono giunte al capolinea.

I dipendenti negli uffici del quartier generale, sono invece 94, per la maggior parte donne. Mentre il Consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno urgente a sostegno della vertenza (primo firmatario Federico Macchi del Pd) il sindaco Marco Massari, l’assessore regionale al Lavoro Giovanni Paglia e il presidente della Provincia Giorgio Zanni, hanno incontrato la delegazione sindacale. “Al di là di come andranno le procedure di cessione dei rami d’azienda ancora in essere, riteniamo vi siano le condizioni per rendere strutturale il tavolo di supporto ai lavoratori, coinvolgendo l’intero territorio provinciale e i Comuni interessati dalla crisi”, dicono Massari, Zanni e Paglia.

“Restiamo in attesa delle offerte che saranno rese note i primi giorni di agosto e ci auguriamo che possano contemplare anche il riassorbimento di professionalità ed esperienze importanti”. Dal “giorno dopo cercheremo di capire se e quanti lavoratori verranno esclusi da questa seconda tornata di offerte e ci attiveremo immediatamente per una ricollocazione”, chiudono gli amministratori.