I carabinieri hanno arrestato un 18enne e un 20enne per detenzione ai fini di spaccio e hanno sequestrato tre etti di hascisc
CORREGGIO (Reggio Emilia) – I carabinieri di Correggio hanno sequestrato tre etti di hascisc e hanno arrestato due giovani di 18 e 20 anni. Il primo intervento dei militari è scattato ieri, intorno alle 17,40, in via Barozzi. I carabinieri a bordo di una pattuglia dell’Arma hanno notato due giovani a piedi che, quando hanno visto l’auto di servizio, sono fuggiti imboccando le vie limitrofe. I militari sono riusciti a intercettarli poco dopo in via Orsi, mentre tentavano di nascondersi tra i cespugli.
Prima di essere bloccato, il diciottenne ha nascosto un involucro a ridosso del muretto di recinzione di un’abitazione. La perquisizione dell’area ha permesso di rinvenire due panetti di hascisc, per un peso complessivo di circa 2 etti. Il ventenne è riuscito a dileguarsi a piedi. E’ stato poi fermato in via Roma, nei pressi della Chiesa di San Francesco, mentre camminava a piedi. Quando ha visto i militari il giovane ha lanciato a terra una busta di plastica ed è fuggito.
I carabinieri, dopo avergli sbarrato la strada con l’auto di servizio e aver recuperato il sacchetto, lo hanno bloccato dopo un inseguimento di circa 100 metri. A quel punto il ventenne ha reagito con estrema violenza, scagliandosi contro i tre militari con calci e pugni nel disperato tentativo di riguadagnare la fuga. Nonostante la violenta resistenza opposta davanti ai passanti, il giovane è stato atterrato e immobilizzato.
All’interno della busta recuperata è stato rinvenuto un altro panetto di hascisc del peso di oltre 100 grammi. Le attività di polizia giudiziaria sono state immediatamente estese alle abitazioni degli arrestati. Mentre la perquisizione a casa del diciottenne ha dato esito negativo, l’ispezione nella camera da letto del ventenne ha svelato una vera e propria base dello spaccio. Nel cassetto del suo comodino i carabinieri hanno trovato e sequestrato: un involucro di cellophane termosaldato contenente cocaina, un bilancino di precisione elettronico funzionante e vari ritagli di buste utilizzati per il confezionamento delle dosi, recanti evidenti tracce di hascisc.
A riprova della attività di spaccio, durante le operazioni il telefono del ventenne ha continuato a squillare. I militari hanno risposto a una delle chiamate intercettando un acquirente che chiedeva un appuntamento in via Roma per comprare la droga. L’uomo è stato raggiunto e identificato sul posto da una pattuglia e ha confermato agli inquirenti di rifornirsi regolarmente dal ventenne, quantificando gli acquisti in almeno 150 occasioni nell’ultimo anno, per un giro d’affari stimato in circa 1.500 euro.
I due giovani sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio e il ventenne anche per resistenza a pubblico ufficiale. I tre militari rimasti contusi sono dovuti ricorrere alle cure mediche presso l’Ospedale di Correggio,

