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Coopservice, bilancio record da un miliardo

L’utile del gruppo è di 843mila euro: ora il cda è a maggioranza femminile

REGGIO EMILIA – Un bilancio che supera il miliardo per il Gruppo Coopservice, colosso reggiano e player di primo piano a livello nazionale nel mercato del facility management e della sicurezza. L’esercizio 2025, infatti, ha registrato un valore della produzione record pari a 1.088 milioni di euro, segnando una crescita del 4,4% rispetto all’anno precedente. Un risultato arrivato in un contesto macroeconomico complesso e gravato dall’impatto diretto sui costi derivante dai rinnovi dei contratti collettivi nazionali.

Nonostante ciò, il risultato netto del gruppo si mantiene positivo per 843.000 euro, sostenuto da un patrimonio netto consolidato di 162,6 milioni e da un margine operativo lordo (Ebitda) di 101,1 milioni. In dettaglio, trainare i conti è stata la performance della capogruppo Coopservice, che da sola ha registrato un valore della produzione di 585 milioni (+8,2%). A fare da volano sono state sia le attività “core” (pulizie e sanificazioni professionali), sia l’avanzamento dei cantieri infrastrutturali pubblici finanziati dal Pnrr.

Per la cooperativa l’utile netto è di 6,4 milioni di euro. “I numeri di questo bilancio testimoniano la solidità della cooperativa e la qualità delle nostre persone in una fase storica complessa, contrassegnata da forti incertezze geopolitiche ed economiche”, commenta il presidente Roberto Olivi.

“Stiamo rispondendo puntando su una gestione sempre più integrata e partecipativa, per estrarre sinergie e valorizzare il lavoro di squadra”, aggiunge il presidente. Il bilancio è stato approvato al termine di una maxi tornata di 8 assemblee che ha visto la partecipazione di 1.600 soci. La cooperativa ha deliberato la redistribuzione ai soci di un ristorno di 800.000 euro, arricchito da una rivalutazione e remunerazione del capitale sociale per un tasso complessivo del 4,4%.

I numeri dell’occupazione fotografano poi una sorta di “gigante inclusivo”: la capogruppo conta 13.134 dipendenti (che salgono a 21.739 se si considera l’intero Gruppo), con il 91,6% di contratti a tempo indeterminato. Netta la prevalenza femminile (65%, pari a 8.500 donne), mentre il 30% dei lavoratori è nato all’estero, in rappresentanza di 105 diversi Paesi. Sul fronte della sicurezza, calano gli infortuni anche grazie a un massiccio piano di formazione (oltre 54.800 ore erogate). Infine, l’assemblea ha rinnovato parzialmente il Consiglio di Amministrazione.

La novità più rilevante è l’ingresso di due nuove consigliere (espressione di Sardegna e Sicilia) che portano il cda a essere a maggioranza femminile (53%). Contestualmente, Andrea Grassi è stato confermato nel ruolo di vicepresidente al fianco di Olivi.