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Carpineti, la galleria del Seminario è pericolosa: chiusa per nove mesi

I lavori di sistemazione partiranno il prossimo 3 agosto e proseguiranno fino al 30 aprile 2027

CARPINETI (Reggio Emilia) – La galleria del Seminario di Marola resterà chiusa per nove mesi per lavori, a partire dal prossimo 3 agosto. La notizia sta destando non poca preoccupazione in montagna, tra residenti, pendolari e operatori economici in quanto questa galleria lungo la Statale 63 è un punto cruciale del collegamento tra la città e il nostro Appennino. Peraltro l’inizio della chiusura è previsto proprio nel mese della maggior presenza turistica sulla nostra montagna, basti pensare che dal 31 luglio al 3 agosto è in programma a Casina la tradizionale Fiera del Parmigiano Reggiano.

L’Amministrazione comunale di Carpineti, consapevole dei disagi che inevitabilmente comporterà la chiusura di questo tratto viabilistico, ha spiegato che nel corso del 2025 è stato emesso un documento ufficiale, di natura ministeriale (datato 7 agosto 2025), che stabilisce in modo perentorio che dal 03 agosto 2026 al 30 aprile 2027 la galleria del Seminario deve essere “interdetta al traffico” e adeguata agli standard di sicurezza. “La motivazione – chiarisce il Comune – è semplice e non aggirabile: la struttura è stata giudicata pericolosa per l’incolumità degli utenti”.

“Consapevoli dell’impatto che la chiusura avrebbe sul traffico turistico estivo verso la montagna, l’Amministrazione comunale di Carpineti ha chiesto ad ANAS di valutare un rinvio dei lavori almeno fino alla fine dell’estate. I confronti si sono svolti in Prefettura, alla presenza del prefetto Salvatore Angieri, e sono stati condotti con la massima determinazione. Fino all’ultimo si è sperato di poter comunicare una soluzione diversa, ma la natura dell’ordinanza e le condizioni della galleria non hanno consentito ulteriori proroghe”, spiega ancora il Comune.

L’Amministrazione comunale ha considerato quindi tutti i percorsi alternativi disponibili sul territorio per ridurre il più possibile i disagi; “Purtroppo, la soluzione più naturale, il vecchio tracciato della SS63 tra Ca’ del Merlo e Casa Giroldo (Pantano), non è praticabile fino ai primi di settembre 2026. Il motivo è la ricostruzione di un ponte, un intervento atteso da anni e necessario: nelle condizioni in cui si trovava, avrebbe comunque impedito il transito dei mezzi pesanti”, spiega il Comune che è al lavoro con ANAS, Prefettura ed altri enti sovraordinati per individuare soluzioni che “limitino l’impatto sul traffico e sulla vita quotidiana degli utenti della strada e dei cittadini”.