Economia
|Alessandro Malavolti è il nuovo presidente degli industriali reggiani
Il neopresidente: “Continuare ad aspettare che tutto torni come prima sarebbe l’errore più grande; la nostalgia non può diventare una strategia”
REGGIO EMILIA – Cambio della guardia al vertice di Confindustria Reggio Emilia. Il nuovo presidente è Alessandro Malavolti, che rimarrà in carica fino al 2030. Raccoglie il testimone da Roberta Anceschi, che ha esaurito il suo mandato inziato nel 2022. Malavolti, 55 anni, presidente e amministratore delegato di Ama Spa (gruppo leader nella componentistica per macchine agricole e industriali), è stato eletto oggi nel corso dell’assemblea generale dell’associazione industriali ospitata al teatro municipale Romolo Valli, alla presenza del presidente nazionale di Confindustria Emanuele Orsini.
“Accolgo questo incarico con orgoglio e con un forte senso di responsabilità, perché il momento che stiamo vivendo non assomiglia a nessun altro”, ha dichiarato Malavolti nel suo discorso d’insediamento, incentrato sul tema della transizione tecnologica e dell’incertezza dei mercati.
“L’intelligenza artificiale e la robotica stanno modificando il modo in cui produciamo, progettiamo e impariamo. Dobbiamo avere il coraggio di dirci che le cose non torneranno come prima: non ci aspetta un futuro peggiore, ma un futuro diverso. Continuare ad aspettare che tutto torni come prima sarebbe l’errore più grande; la nostalgia non può diventare una strategia”.
Il neopresidente ha poi tracciato la rotta per la manifattura reggiana: “Oggi competono soprattutto i territori. La sfida consiste nel trasformare il sistema industriale del ‘900 in un ecosistema dell’innovazione, posizionando Reggio Emilia come un nodo di una più ampia dorsale capace di guardare contemporaneamente verso i laboratori di ricerca di Bologna e l’hub finanziario di Milano”.

La presidente uscente Roberta Anceschi, ha tracciato il bilancio del quadriennio 2022-2026, ricordando la storica visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella l’1 maggio del 2023. Anceschi ha inoltre rivendicato i risultati della “terza missione” dell’associazione, volta a connettere l’industria alle geografie del territorio tramite il “protocollo Montagna”, il “patto Pianura” e la nascita dell’osservatorio “OsservaRE”. Secondo Anceschi, infatti, “non esistono imprese forti in territori deboli, e non esistono territori forti senza imprese competitive”.
L’assise si è conclusa con l’intervento del leader nazionale Orsini, a cui gli industriali reggiani hanno chiesto di proseguire le battaglie sui costi dell’energia e per una reale semplificazione burocratica a livello europeo. Un momento inedito della cerimonia è stato quello di una performance artistica di danza, con una coreografia pensata apposta per l’evento. Tradizionale invece l’assegnazione del premio Italiano Meccatronica (organizzato dall’associazione reggiana e giunto alla 20 esima edizione). Quest’anno se l’è aggiudicato l’azienda Sitael, attiva nel settore dei satelliti spaziali.

