Cronaca
|Acer, i nuovi compensi dei vertici: il presidente passa a 85mila euro lordi l’anno
Emolumenti più che raddoppiati. La vicepresidente Camilla Verona percepisce 51mila euro lordi l’anno e la consigliera Federica Zambelli ne prende 25mila
REGGIO EMILIA – Cambiano i compensi dei vertici di Acer (Azienda Casa Emilia-Romagna di Reggio Emilia). La Conferenza degli enti, ovvero i sindaci del territorio, l’anno scorso ha adeguato lo statuto dell’azienda prevedendo un nuovo criterio per la determinazione delle indennità: quelle del presidente, del vicepresidente e dei consiglieri vengono parametrate agli emolumenti degli assessori comunali.
L’adeguamento ha prodotto un incremento delle somme riconosciute agli amministratori dell’ente che gestisce il patrimonio di edilizia residenziale pubblica. Il nuovo assetto prevede per il presidente, l’ex consigliere regionale Federico Amico, un’indennità di 7.176 euro lordi mensili per 12 mensilità, pari a circa 85mila euro lordi all’anno. Non è previsto il trattamento di fine mandato.
La vicepresidente, l’ex sindaca di Guastalla Camilla Verona, percepisce invece il 60% dell’indennità del presidente, per un totale di circa 51 mila euro lordi annui. Anche per i consiglieri il compenso è stato adeguato ai nuovi parametri previsti dalla legge: la consigliera Federica Zambelli riceve circa 25mila euro lordi all’anno.
Il confronto con il passato evidenzia la differenza rispetto ai compensi precedenti. Nel 2024 il vicepresidente uscente Carlo Fornili aveva percepito 23.668 euro lordi, mentre la precedente consigliera Elena Guiducci aveva ricevuto circa 1.800 euro.
Diversa la posizione dell’ex presidente Marco Corradi. Pur essendo previsto dalla nuova normativa l’adeguamento dell’indennità, Corradi non poteva percepire il compenso in quanto pensionato: il trattamento avrebbe infatti determinato una situazione di doppia erogazione incompatibile con il suo status. Prima del pensionamento, fino al 2022, percepiva 36.441 euro lordi.
Secondo quanto previsto, i nuovi compensi non si accompagnano a particolari costi aggiuntivi legati a rimborsi: le spese di missione e trasferta risultano infatti quasi nulle.

