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Acer approva il bilancio, perdita di 429mila euro

Azienda impegnata nel recupero alloggi vuoti per rispondere ai bisogni e migliorare i conti

REGGIO EMILIA – La Conferenza degli Enti ha approvato all’unanimità il bilancio consuntivo di Acer Reggio Emilia, non solo un documento utile alla contabilità ma un testo nel quale si riflettono gli indirizzi strategici espressi dal nuovo Consiglio di amministrazione che si è insediato l’1 agosto 2025.

Il documento illustra un ricavo di 10.518.172 euro e un disavanzo di 429.389 euro. Al risultato economico, in controtendenza rispetto al precedente esercizio, ha concorso per 260.000 euro l’accantonamento prudenziale previsto a fronte di un contenzioso tributario relativo agli anni 2017, 2018, 2019 e l’allocazione di fondi per 495.000 euro destinati alla gestione della morosità.

Il nuovo Consiglio di amministrazione considera prioritario l’intervento verso i crediti inesigibili e al contempo, per consentire la massima operatività, ha stanziato risorse per contrastare la morosità colpevole garantendo percorsi di tutela per coloro che si trovano in condizioni di reale morosità incolpevole, spesso frutto di una disparità sempre maggiore tra redditi minimi e costi energetici.

L’insieme di queste operazioni non intacca la solidità operativa dell’Azienda, né richiede interventi di copertura da parte dei Comuni. Per ristabilire l’equilibrio economico Acer Reggio Emilia farà leva su piani di intervento di prossima attuazione, tra questi, per un valore di 13,4 milioni di euro, il ripristino di 300 alloggi destinati alla cosiddetta “fascia grigia”, ovvero nuclei familiari con redditi troppo elevati per accedere agli alloggi Erp ma insufficienti per sostenere i canoni del libero mercato.

Nel bilancio consuntivo 2025 di Acer Reggio Emilia la voce relativa ai corrispettivi tecnici per interventi edilizi ha valso all’azienda 765.045 euro: il solo programma PNC (fondo complementare al Pnrr) ha generato competenze tecniche per 388.910 euro. Lo scorso anno la nostra provincia ha ottenuto finanziamenti per 16,7 milioni di euro che Acer ha gestito con l’apertura di 9 grandi cantieri di riqualificazione realizzati in 7 Comuni.

Il bilancio di Acer presenta spese di manutenzione degli stabili pari a 1.720.162 euro. Nel 2025, a livello provinciale, l’Azienda ha ricevuto 1.962 richieste di intervento. A fronte di questa importante mole di segnalazioni, la struttura ha dimostrato una notevole capacità rispondendo a 1.896 richieste (oltre il 96% dei casi). Nel corso del 2025, il personale dell’Azienda ha effettuato un totale di 2.598 missioni che si sono tradotte in 2.268 operazioni sul campo: l’Ufficio Tecnico Manutenzioni ha guidato l’attività esterna con 904 missioni, l’Ufficio Tecnico Progettazione ha effettuato 487 missioni e l’Ufficio Progettazione e Gestione Sociale, orientato alla mediazione e al contatto umano, ha svolto 260 interventi.

Nel corso del 2025, l’impegno di ACER si è concretizzato nel ripristino di 123 alloggi, per un quadro economico complessivo di 1.151.602 euro. La distribuzione ha coperto gran parte del territorio: la quota maggioritaria ha riguardato Reggio Emilia con 62 alloggi per oltre 579 mila euro.

L’impatto di Acer sul territorio provinciale vale 5milioni di euro, un numero ottenuto dalla somma tra il differenziale tra il canone oggettivo e quello a tutela delle fasce fragili. Se a questa ragguardevole cifra si includono gli investimenti per la manutenzione ordinaria (1,72 milioni) e per i ripristini degli alloggi sfitti (1,15 milioni), il dividendo sociale complessivo generato dall’Azienda nel 2025 supera i 7,5 milioni di euro. Questo dato dimostra l’impatto anticiclico di Acer: ogni euro investito nella cura del patrimonio si traduce in un argine concreto contro la crisi abitativa e l’esclusione sociale.

Delle 500 assegnazioni effettuate dal Comune di Reggio Emilia tra il 2016 e il 2026, ben l’86,8% ha richiesto l’applicazione di punteggi aggiuntivi per la presa in carico da parte dei Servizi Sociali, ovvero 9 nuovi inquilini su 10 si trovano in condizioni di conclamata emergenza sociale o abitativa. L’80,4% di questi assegnatari ha fatto il suo ingresso con un Isee pari o inferiore al 30% della soglia di accesso (sotto i 6.065,10 euro), e con un Isee medio che si attesta a soli 3.506 euro. Questo assetto si traduce in una forte incidenza della “Fascia di Protezione”, che oggi accoglie quasi la metà dell’utenza totale e alla quale viene applicato un canone medio di 140 euro al mese per alloggio.

Inoltre, la crisi della fascia media colpisce duramente anche i lavoratori essenziali: sanitari, insegnanti, forze dell’ordine, etc. per i quali il lavoro regolare non è più garanzia del diritto alla casa. Per contrastare questa deriva, la Regione Emilia-Romagna ha attivato programmi straordinari per il recupero degli alloggi Erp e potenziato l’Edilizia Residenziale Sociale ovvero quei 300 alloggi che Comuni e Acer sono impegnati a recuperare nei prossimi mesi.

“Il bilancio consuntivo 2025 – dice il presidente di Acer Reggio Emilia, Federico Amico –  fotografa una “tempesta perfetta”: l’impennata dei costi e la stagnazione dei redditi rendono l’abitare inaccessibile a molti. È evidente la necessità di un forte intervento pubblico. Il CdA con il bilancio approvato oggi ha agito con trasparenza e responsabilità per mostrare un sistema Erp in affanno: i canoni non coprono più i costi di gestione e manutenzione, aggravati dal peso delle spese energetiche. Acer continua a operare tramite investimenti e ripristini, ma per tutelare il diritto alla casa, le Aziende non possono essere lasciate sole”.

“È indispensabile – conclude Amico –  l’integrazione di risorse pubbliche, non solo per gli immobili ma per misure di welfare: investire nella casa pubblica significa investire nella stabilità sociale dell’intera comunità”.