Un 68enne di Monza e Brianza e un 22enne di Caserta sono stati denunciati per truffa aggravata e falsità in scrittura privata
VEZZANO (Reggio Emilia) – Polizze assicurative fantasma sul web: due truffatori scoperti e denunciati dai carabinieri. L’indagine ha preso il via dalla denuncia di un cittadino che, nell’aprile scorso, quando ha cercato una polizza temporanea per la sua auto appena acquistata, è incappato in un portale web apparentemente professionale.
Dopo aver compilato un preventivo online, l’uomo è stato contattato via WhatsApp da un sedicente intermediario che gli ha proposto una polizza semestrale al prezzo vantaggioso di 389 euro. Seguendo le istruzioni, la vittima ha inviato i propri documenti e ha effettuato un bonifico istantaneo su un codice Iban fornito dal truffatore, ricevendo in cambio un contratto assicurativo completo di certificato e “carta verde”, rivelatisi poi completamente falsi.
L’amara sorpresa è arrivata pochi giorni dopo quando il veicolo, coinvolto in un sinistro a Puianello, è stato sottoposto ai controlli della polizia locale. Dagli accertamenti è emersa la totale assenza di copertura assicurativa, con conseguente sanzione per il conducente. Inutili i tentativi della vittima di contattare l’intermediario che, dopo alcune iniziali rassicurazioni, è sparito rendendo il sito web irraggiungibile.
Le indagini dei carabinieri di Vezzano hanno permesso di ricostruire l’intera filiera del raggiro. Un 68enne di Monza e Brianza, titolare di una reale società operante nel settore assicurativo, gestiva presuntivamente i portali web fraudolenti e il contatto con i clienti con toni professionali per rassicurarli sulla validità delle polizze. I fondi illeciti venivano invece fatti confluire su una carta prepagata intestata a un 22enne di Caserta che fungeva da “monetizzatore”.
Quest’ultimo, nel tentativo di eludere le indagini, aveva persino sporto una falsa denuncia di smarrimento della sua carta, prontamente smentita dai carabinieri di Vezzano che hanno accertato come avesse prelevato personalmente il saldo residuo allo sportello postale solo pochi minuti dopo la denuncia. I due sono stati denunciati per truffa aggravata e falsità in scrittura privata.

