“Bambini al terzo piano in spazi non sicuri”. Sessanta famiglie contestano il trasferimento in via Pascal durante i lavori Pnrr. FdI porta il caso in Consiglio comunale: chiesto accesso agli atti
REGGIO EMILIA – Ambienti ritenuti poco sicuri, disagi organizzativi per le famiglie, scarsa trasparenza su decisioni piovute dall’alto e incertezza sul futuro. E’ quanto denunciano le mamme di una sessantina di bambini della scuola elementare “Ghiarda” di Reggio Emilia che, tramite un’interrogazione presentata oggi da Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, hanno deciso di far sentire il loro disappunto per le decisioni dell’amministrazione.
La vicenda ha al centro l’edificio scolastico della frazione di Rivalta che, di proprietà della Provincia, è stato uno di quelli interessati dai lavori di riqualificazione del Pnrr. A causa del cantiere, già da due anni, gli alunni delle classi quarta e quinta, sono stati ospitati nella parrocchia della frazione. Nel Consiglio di istituto dello scorso 26 giugno, però, i genitori hanno rivevuto un’altra doccia fredda, con la comunicazione dello spostamento delle classi al terzo piano della scuola di via Pascal, che ospita in quelli inferiori alcuni studenti dell’istituto superiore Scaruffi.
Il Comune avrebbe comunicato il trasferimento a inizio giugno al dirigente scolastico, ma le famiglie giurano di esserne venute a conoscenza solo pochi giorni fa. Non solo. I locali scolastici vengono considerati poco adeguati e insicuri per bambini tra i 9 e i 10 anni che dovrebbero innanzitutto sobbarcarsi circa 100 gradini per almeno 4 volte al giorno (in ingresso e in uscita dalla scuola e per andare in mensa) se non di più per fare l’ora di educazione fisica.
Le famiglie lamentano poi bagni fatiscenti, tapparelle che non funzionano e mancanza di parapetti alle finestre, con il rischio di caduta (il precedente di un bambino che rischiava di precipitare nel vuoto ci sarebbe già stato l’anno scorso). Ci sono poi nuclei che hanno più figli frequentanti strutture diverse. Per loro l’anno scorso è stato attivato un servizio di trasporto pubblico e la possibilità di entrare a scuola in anticipo. Un servizio quest’ultimo che ora, viene denunciato, è offerto gratuitamente solo per un figlio mentre per il secondo è a pagamento.
Nel frattempo i genitori sono disorientati perché, per iscriversi ai servizi, il termine scade domani. Oltre al servizio di “pre scuola” gratuito, i genitori chiedono al Comune di “invertire” le destinazioni delle aule, assegnando ai ragazzi delle superiori quelle del terzo piano e quelle inferiori ai loro figli. Rispondendo al capogruppo di FdI Cristian Paglialonga, il vicesindaco Lanfranco De Franco ha tirato dritto, evidenziando che “la soluzione è stata ritenuta idonea” sia dai tecnici del Comune che dai dirigenti scolastici. Raggiungendo le mamme fuori dalla sala del Tricolore, De Franco, insieme alla collega alla Scuola Marwa Mahmoud, si è poi detto disponibile ad un “approfondimento”, con un eventuale nuovo sopralluogo con i genitori.
L’assessora Mahmoud ha chiarito che la scelta di destinare l’ultimo piano agli alunni delle elementari è stata presa per separarli dai ragazzi più grandi. “Dopo tre anni di sacrifici e promesse mai mantenute, le famiglie meritavano rispetto. Hanno invece trovato un muro di arroganza istituzionale e una Giunta che continua a trattarle come un fastidio anziché come cittadini da ascoltare. È un comportamento politicamente gravissimo che dimostra quanto questa Amministrazione abbia perso ogni contatto con la realtà”, commenta il capogruppo di Fratelli d’Italia Cristian Paglialonga che annuncia sulla vicenda un accesso agli atti, per capire cosa c’è scritto nelle relazioni dei tecnici.
Intanto alla scuola Ghiarda sono 3 le principali opere finanziate dal Pnrr. La nuova mensa, costata 674.000 che verrà collaudata nel mese di luglio, una nuova aula (entro il 2027), e una riqualificazione generale della scuola di 250.000 euro sempre entro l’anno prossimo.

