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Scuola a settembre, la Cgil: “Nessun carico su Ata”
Tatiana Giuffredi

Il sindacato mette le mani avanti sul progetto sperimentale della Regione in partenza il prossimo 31 agosto

REGGIO EMILIA – Nessuna confusione tra progetto regionale e attività scolastica. E’ il monito della Flc-Cgil reggiana che mette le mani avanti sul progetto sperimentale della Regione in partenza il prossimo 31 agosto, per offrire attività extrascolastiche, ludiche e ricreative ai bambini nelle settimane che precedono l’inizio dell’anno scolastico (fino al 14 settembre).

Dopo l’incontro dei giorni scorsi con il Comune e le altre parti coinvolte, il sindacato chiarisce: “L’attività promossa e finanziata dalla Regione non è scuola. Non ne segue i principi organizzativi e normativi, non ne ha gli obiettivi e non può entrare nel progetto formativo delle scuole, né coinvolgere il personale scolastico, già impegnato in quelle settimane nell’avvio dell’anno”.

Per la segretaria generale provinciale della Tatiana Giuffredi, inoltre, “l’organizzazione delle attività deve essere in capo ai Comuni senza gravare sulle segreterie scolastiche”, mentre “le proposte educative e ricreative devono essere affidate a soggetti terzi, senza creare sovrapposizioni con la progettualità didattica elaborata dai collegi docenti”. Allo stesso modo, “pulizie e sorveglianza non possono essere affidate al personale Ata delle scuole statali”, avvisa Giuffredi.

Per la Flc, insomma, il rischio è quello di confondere un servizio di supporto alle famiglie con un’estensione dell’attività scolastica. “Ci preoccupa la strada delineata da alcuni dirigenti coinvolti e sostenuta dall’assessora Mahmoud di inglobare la sperimentazione nell’offerta formativa della scuola, sottoponendola al vaglio dei collegi docenti e alla delibera dei consigli d’istituto. Questo non è possibile e va evitato ogni tentativo di allungare il tempo scuola coinvolgendo il personale scolastico, aggiunge la segretaria”. La questione più delicata resta però quella relativa alla gestione pratica del progetto nelle settimane immediatamente precedenti all’avvio delle lezioni.

“In quei giorni – sottolinea infine Giuffredi – le scuole sono impegnate nell’accoglienza degli alunni, nella programmazione delle attività e spesso devono fare i conti con organici ancora incompleti. Per questo nessun affidamento può essere fatto sul personale Ata. Non possiamo accettare che un progetto regionale finisca per sovraccaricare impropriamente il complesso avvio dell’anno scolastico”.