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Scomparsa del cardinale Ruini, il cordoglio della Diocesi

L’arcivescovo Giacomo Morandi, con tutta la Chiesa di Reggio Emilia e Guastalla, si è raccolto in preghiera

REGGIO EMILIA – “Nel suo ministero il Cardinale ha saputo unire l’intelligenza della fede con la cultura e l’impegno sociale, offrendo in un tempo non facile indicazioni e orientamenti per il cammino della Chiesa in Italia. ‘Don Camillo’ nel tempo ha sempre mantenuto rapporti vividi con gli amici di Reggio Emilia e relazioni autentiche dettate dall’affetto e da una sincera attenzione”, così la Diocesi di Reggio Emilia Guastalla, in una nota di cordoglio, rende omaggio al cardinal Camillo Ruini, scomparso ieri all’età di 95 anni. A lungo Vicario di Roma e poi anche presidente della Conferenza episcopale italiana, Ruini è stato uno dei grandi protagonisti della Chiesa italiana.

“Con la morte del Cardinale – si legge nella nota della Diocesi – la Chiesa italiana piange un pastore autentico, appassionato e intelligente. Il Signore lo accolga nella sua misericordia infinita, colmandolo di tutte le benedizioni per il suo ricco e profondo ministero a servizio del popolo di Dio”.

L’arcivescovo monsignor Giacomo Morandi, unitamente a tutta la Chiesa diocesana di Reggio Emilia e Guastalla con i suoi presbiteri, i diaconi e i fedeli, si è raccolto in preghiera nell’accompagnare il cardinale Camillo Ruini all’incontro con il Signore, fa sapere la Diocesi.

“Nella sua lunga vita sacerdotale, in gran parte vissuta qui, nella sua diocesi di Reggio Emilia-Guastalla – si legge ancora nella nota -, il cardinale Ruini, con intelligenza e generosità, ha saputo testimoniare la sua fede nel Signore risorto, consapevole che questa fede era un patrimonio da custodire e da trasmettere, sia nell’ambito privato, sia in quello pubblico”.

Indissolubile nel tempo il legame tra il porporato e Reggio Emilia. Dapprima Vescovo ausiliare della nostra Diocesi e poi Segretario della Conferenza episcopale italiana, Ruini ha ricoperto il ruolo di presidente della Cei per quasi un ventennio. “Il Cardinale – ricorda la Chiesa reggiana – è stato una presenza fondamentale per la Diocesi alla quale, nonostante gli impegni che ha ricoperto a livello nazionale, è sempre rimasto fortemente legato. A Reggio Emilia è vivo il ricordo del suo impegno sia come docente, sia come stretto collaboratore del Vescovo, monsignor Gilberto Baroni, e come animatore di numerose attività culturali nel famoso centro pastorale Giovanni XXIII. La Chiesa di Reggio Emilia-Guastalla è grata al Signore per la sua presenza, in particolare rivolta alla formazione culturale e spirituale dei giovani e di generazioni di preti: il Cardinale ha donato alla Chiesa di Reggio Emilia-Guastalla decenni di autentico apostolato e di passione per l’evangelizzazione”.