Logo
Sanità, lutto per la scomparsa di Antonella Messori
Antonella Messori

E’ scomparsa all’età di 68 anni dopo una breve malattia. Come direttrice del Santa Maria Nuova contribuì alla nascita del Core

REGGIO EMILIA – Sanità reggiana in lutto per la scomparsa della dottoressa Antonella Messori, mancata a 68 anni dopo una breve malattia. La direzione generale dell’Ausl e i tanti professionisti che l’hanno conosciuta partecipano commossi al dolore della famiglia. La professionista vantava infatti un lungo percorso di carriera nell’ambito della sanità pubblica, reggiana e non soltanto.

Dopo avere ricoperto ruoli di vertice all’ospedale di Carpi e all’Azienda Usl di Modena, a partire dal 2002 e sino al 2015 era passata all’Ausl di Reggio Emilia ricoprendo anche qui incarichi dirigenziali. Dal marzo 2015 al dicembre 2016 è stata direttrice generale dell’allora Azienda ospedaliera Arcispedale Santa Maria Nuova, dando forte impulso alle attività di assistenza e ricerca dell’Irccs, presidiando i lavori di avvio del centro oncoematologico (Core) e contribuendo al percorso di fusione delle due aziende sanitarie della provincia, divenuto effettivo a luglio del 2017.

È della fine del 2016 la nomina a direttrice generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria Policlinico Sant’Orsola di Bologna, incarico che aveva ricoperto sino alla data del suo pensionamento, due anni più tardi. “Con Antonella Messori, che era per me un’amica, la sanità reggiana perde un riferimento importante, di lei ricordiamo l’intelligenza viva, la serietà professionale e la capacità di analisi, unite alla costante apertura a nuovi spazi di approfondimento e alla propensione a instaurare relazioni improntate al garbo e al rispetto” commenta il direttore generale dell’Azienda Usl reggiana Davide Fornaciari. “Partecipiamo con commozione al dolore della sua famiglia e siamo profondamente vicini al marito Vanni e al figlio Alberto”.

Cordoglio anche da parte della Fondazione Manodori nel cui Consiglio generale Messori siedeva dal 2023, da parte del sindaco Marco Massari e del presidente della Provincia, Giorgio Zanni.