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Restate accende l’estate reggiana tra musica, jazz e poesia

Al via gli appuntamenti più attesi del cartellone con Mundus ai Chiostri di San Pietro, concerti a Palazzo Magnani e la rassegna poetica Vola alta parola

REGGIO EMILIA – Restate torna a dare nuova linfa ai luoghi più affascinanti del centro storico e del territorio. Prendono il via infatti, in questa settimana, alcuni degli appuntamenti più amati dal pubblico, con nuove proposte e nuovi soggetti coinvolti.

Lunedì 22 giugno alle 21.30, ai Chiostri di San Pietro, si apre il programma di Mundus. Il Festival Mundus non è soltanto una rassegna musicale, ma un viaggio emozionante attraverso le sonorità del mondo, un’occasione unica per scoprire culture diverse attraverso la musica. Con 31 anni di storia, il festival si conferma come uno degli appuntamenti più longevi e prestigiosi del panorama musicale estivo dell’Emilia-Romagna, costruendo un ponte tra tradizione e innovazione. Curato da Ater Fondazione, Mundus continua a essere una vetrina dinamica e multiculturale capace di raccontare le scene più attuali della musica internazionale: dal jazz alla world music, dal soul all’R&B, passando per contaminazioni e percorsi di ricerca nel segno dell’incontro e della scoperta, senza limiti né confini.

Ad inaugurare la rassegna sarà CONSTANTINOPLE – Estuary, affascinante progetto musicale che riunisce il griot senegalese Ablaye Cissoko (kora e voce), il virtuoso iraniano Kiya Tabassian (setar e voce) e il percussionista Patrick Graham. Lo spettacolo propone un viaggio musicale tra la Persia e i regni Mandinka, fondendo tradizioni millenarie in un dialogo sonoro di straordinaria intensità. I biglietti sono acquistabili sul circuito Vivaticket, presso la biglietteria del Teatro Municipale Valli oppure direttamente ai Chiostri di San Pietro la sera dello spettacolo.

Martedì 23 giugno, sempre alle 21.30, l’atmosfera raccolta del Cortile di Palazzo Magnani, recentemente restituito alla fruizione culturale della città, ospiterà il primo appuntamento di Un giro non solo di Jazz, che per il 2026 propone un’edizione speciale dal titolo “Tra pop e popolare”.

Spazio ideale per performance acustiche e repertori cameristici, il cortile accoglierà cinque appuntamenti dedicati a percorsi che spaziano dalle radici popolari della musica colta alle esibizioni corali, tra tradizione e canzone, fino alle proposte di giovani cantautori emiliani. Ad aprire la rassegna sarà il concerto Béla Bartók. Contrasti. Alla radice della musica popolare, con Alessandro Schiavetta al clarinetto, Rosita Piritore al pianoforte e Daniele Ruzza al violino. La serata sarà introdotta da un talk dei Digital Freaks con Carlo Bronzoni, a cura degli Amici del Quartetto Guido A. Borciani. Drink by Arturo. Ingresso libero.

Giovedì 25 giugno, alle 21.30, i Chiostri di San Pietro ospiteranno invece il Buxus Consort Festival 2026 con Short Trio Stories, concerto che vedrà protagonisti Giovanni Sollima al violoncello, Clarissa Bevilacqua al violino e Carlotta Maestrini al pianoforte. Il programma musicale attraversa generi e linguaggi differenti, con musiche di Bosso, Led Zeppelin, Rachmaninov, Chick Corea, Carlotta Maestrini, Metallica, System Of A Down e Giovanni Sollima. L’iniziativa è a cura di Territori Culturali APS, in collaborazione con Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Fondazione Palazzo Magnani e Comune di Reggio Emilia.  I biglietti sono acquistabili sul circuito Vivaticket, presso la biglietteria del Teatro Municipale Valli oppure direttamente ai Chiostri di San Pietro nelle serate di spettacolo.

Venerdì 26 giugno, tradizionale giornata dedicata alla rassegna poetica Vola alta parola, l’appuntamento si sposterà eccezionalmente a Castelnovo ne’ Monti. Alle 18, nella Chiesa di Rosano, sarà ospite Tiziano Fratus (Bergamo, 1975), che leggerà brani tratti dal suo ultimo libro Una foresta ricamata (Mimesis, 2025) e dialogherà con Guido Monti nell’incontro dal titolo L’uomo, la parola, dentro il bosco dentro la memoria. La serata vedrà inoltre la partecipazione di Bianca Zappettini al violino e Davide Scifo alla chitarra, nell’ambito del NonFestival di Sacro e Natura “L’uomo che cammina”. Ingresso libero.