Musica
|Rcf Arena, salta tutto il festival: annullate anche le date del 4, 5 e 11 luglio
Cattini: “Siamo dispiaciuti, decisione presa per circostanze al di fuori del nostro controllo”. Dopo lo stop a Kanye West e Travis Scott, nessun concerto a luglio
REGGIO EMILIA – Non resta più nulla del cartellone di luglio alla Rcf Arena. Dopo l’annullamento dei concerti di Kanye West e Travis Scott del 17 e 18 luglio, disposto il 29 maggio dal Prefetto Salvatore Angieri per “questioni di sicurezza e ordine pubblico”, ora salta anche il 4, 5 e 11 luglio 2026. In pratica, tutto il festival previsto per il mese viene cancellato.
La nota ufficiale è netta: “Avendo dovuto constatare che non sussistono le condizioni necessarie per lo svolgimento dei concerti del 4, 5 e 11 luglio 2026 alla RCF Arena di Reggio Emilia, si comunica l’annullamento delle date. I biglietti acquistati in prevendita verranno rimborsati secondo le modalità previste”.
“Siamo profondamente dispiaciuti per la decisione che abbiamo dovuto prendere – dichiara Andrea Cattini, presidente di C.Volo S.p.A. – Il nostro obiettivo è sempre stato quello di creare degli eventi di qualità per il pubblico e fino all’ultimo abbiamo cercato una soluzione che ci permettesse di confermare i concerti di queste tre giornate ma, a seguito di una serie di valutazioni complesse, non possiamo procedere. Confidiamo nella comprensione di questa decisione, alla quale siamo giunti spinti da circostanze al di fuori del nostro controllo. Ringraziamo tutti i professionisti coinvolti per il sostegno e l’impegno dimostrati in questi mesi”.
Il cartellone di luglio doveva essere il cuore del Pulse of Gaia Festival, ex Hellwatt, con oltre 50 artisti internazionali su più palchi e una capienza di 103mila persone a serata. La prefettura ha bloccato prima Kanye West e Travis Scott, valutando il rischio di disordini con due eventi così grandi a 24 ore di distanza e considerando i precedenti annullamenti del rapper in Regno Unito e Francia.
Il sindaco Marco Massari aveva commentato: “È evidente anche che artisti così discussi, sulle cui posizioni avevamo da tempo espresso perplessità, possano generare problemi aggiuntivi: è successo in altri contesti europei e internazionali, ora succede qui”. Lo stop ha colpito anche gli albergatori reggiani, che hanno denunciato perdite per prenotazioni annullate e rimborsi.
Nella nota si avverte il pubblico: “In merito ad alcune false voci che circolano sul web, si invita il pubblico a non seguire profili non ufficiali e a fare riferimento solo ai canali di comunicazioni di Pulse of Gaia e RCF Arena”.
Per chi aveva il biglietto: Ticketmaster e Vivaticket hanno già inviato via e-mail le istruzioni per il rimborso delle date del 17 e 18 luglio. Entro venerdì 12 giugno arriveranno anche quelle per il 4, 5 e 11 luglio. La richiesta va presentata entro il 19 luglio 2026 esclusivamente sul canale di acquisto. Sarà rimborsato il prezzo pieno del biglietto più diritti di prevendita, nei termini di legge.
Ha commentato il sindaco Marco Massari: “Non possiamo che prendere atto della scelta degli organizzatori, ribadendo il rammarico per l’annullamento dell’intero festival che avrebbe dovuto tenersi alla RCF Arena. Ribadiamo anche la volontà di convocare un tavolo con i principali attori istituzionali e i gestori dell’arena per conoscere i programmi futuri che riguardano uno spazio in cui continuiamo a credere. Occorreranno cambiamenti e maggiori sinergie per superare errori e difficoltà registrati in questa fase”.
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